Torre Pozzelle, stop alle auto

TORRE POZZELLE – Niente più parcheggio abusivo a Torre Pozzelle, l’Amministrazione Comunale di Ostuni, dopo innumerevoli proteste da parte di associazioni, gruppi politici e cittadini, ha finalmente chiuso al traffico veicolare un tratto di costa famoso proprio per la bellezza naturale del territorio e meta ogni anno di numerosi turisti.

Torre Pozzelle

TORRE POZZELLE – Niente più parcheggio abusivo a Torre Pozzelle, l’Amministrazione Comunale di Ostuni, dopo innumerevoli proteste da parte di associazioni, gruppi politici e cittadini, ha finalmente chiuso al traffico veicolare un tratto di costa famoso proprio per la bellezza naturale del territorio e meta ogni anno di numerosi turisti.

Sinistra Ecologia e Libertà di Ostuni, in una nota inviata agli organi d’informazione, esprime piena soddisfazione per l’intervento voluto da Domenico Tanzarella, il sindaco di Ostuni, ma chiede l’istituzione di un parco all’interno di una delle riserve naturali più suggestive della costa nord proprio per preservare maggiormente un’area di così importanza dal punto di vista naturalistico. Il partito ha già raccolto 3824 consensi sotto forma di petizione.

“Il Parco, prendendo in considerazione l’area individuata come Sito di Interesse regionale (Sir), avrebbe un’estensione di 538 ettari, e sarebbe caratterizzato per la presenza di habitat da tutelare segnalati dalla Direttiva Habitat (CEE 92/43), come habitat di interesse comunitario e prioritari perché in via di estinzione come le dune costiere con ginepri, le dune con vegetazione terofitica o limitate attorno agli stagni, le steppe salate mediterranee. Frequentare adesso questa zona dà la possibilità di godere con più piacere degli scenari naturalistici e della bellissima macchia mediterranea che in passato lambiva il mare, ed oggi, a causa del traffico veicolare che ha interessato la zona negli ultimi anni,  ha lasciato ampi spazi di deserto roccioso accanto alle vaste zone dove la macchia mediterranea ha resistito agli attacchi.

Purtuttavia, riteniamo che si sarebbe potuto scegliere una zona diversa per il parcheggio. Infatti, per raggiungere la zona interessata è necessario passare attraverso una pregevole zona dove insiste la macchia mediterranea.

Avremmo preferito l’utilizzo dell’area precedente il campeggio, con l’istituzione di un servizio navetta, che conducesse, in maniera controllata, i bagnanti nelle calette.

Avremmo preferito che il costo individuato (esiste è vero anche una zona a parcheggio gratuito, di fronte al campeggio) prevedesse una contropartita in servizi quali bagni, docce,  copertura delle auto in sosta, piano per la rivalutazione e salvaguardia dell’intera area.

Avremmo preferito che il piano non prevedesse una temporaneità (è prevista chiusura fino al 30 settembre) ma fosse atto definitivo quale volontà dell’amministrazione di salvaguardare un vero patrimonio del territorio cittadino, foriera di una sviluppo del turismo e delle presenze, come avvenuto in altre zone interessate da provvedimenti più coraggiosi (Torre Guaceto, parco delle dune costiere).

La richiesta di istituzione del parco intende rivedere la dislocazione del parcheggio in zona più consona e periferica, l’istituzione di un servizio navetta da affidarsi ad una cooperativa giovanile o di soggetti svantaggiati, l’istituzione di servizi igienici, l’individuazione di traiettorie di fuga in caso di incendi o di soccorso sanitario, la salvaguardia e risanamento dell’intero bosco di ginepri, la segnalazione a vista delle fonti d’acqua sorgive, l’istituzione di servizio di salvataggio in mare, la costruzione di un sentiero atto alla percorrenza dell’intera area, salvaguardando le zone interessate dalla macchia mediterranea.

L’istituzione del Parco permetterebbe una corretta conservazione di un sito di grande pregio del nostro territorio, che altrimenti rischierebbe la sua definitiva scomparsa (come già avvenuto in altre aree limitrofe) con i danni che ne deriverebbero sia per il nostro territorio, che per la nostra economia turistica”.

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