Ospedale Perrino, criticità igienico-sanitarie: “Lavori urgenti a ditta esterna”

Ottomila euro a una ditta di Brindisi: risanamento camera calda del Pronto soccorso, sostituzione mattoni e infissi, maniglioni antipanico, reti anti volatili e rimozione guano di colombi lungo la passeggiata coperta

BRINDISI – Lavori “urgenti e improcastinabili” per consentire il “ripristino dei requisiti minimi e il mantenimento del necessario decoro all’interno dell’ospedale Perrino”: dal risanamento dalla camera calda del Pronto soccorso, alla sostituzione di maniglioni antipanico, al posizionamento di reti in grado di impedire la formazione di nidi di colombi, lungo il corridoi della “passeggiata coperta” al quinto piano.

La sala d'attesa del pronto soccorso

Il costo

Partendo da un costo di ottomila euro, la direzione generale della Asl di Brindisi ha autorizzato direttamente tutte le attività di manutenzione e pulizia, dopo continue denunce -  spesso via social – da parte di chi è stato costretto a fare ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso e di altri reparti. Ambienti non idonei e spesso in precarie condizioni igienico-sanitarie, documentate anche con foto e video affidate ai social network.

Le verifiche della Direzione generale

In un contesto simile, la stessa direzione ha disposto “alcune verifiche” che sono state “effettuate personalmente all’interno dell’ospedale Perrino”, dalle quali sono “emerse criticità” anche di natura “strutturale”. Tutte da “eliminare urgentemente”, come di legge nella relazione di accompagnamento alla delibera firmata dal direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, a fine agosto, partendo dal resoconto del direttore amministrativo Ignazio Buonsanto, a conclusione dell’istruttoria del geometra Raffaele Buongiorno su indicazioni dello stesso dirigente.

L’affidamento esterno

La strada scelta è stata quella dell’affidamento esterno e non già alla società in house Sanitaservice, perché “il già esiguo numero di personale, presente all’interno del presidio ospedaliero, risulta impegnato nelle attività di manutenzione ordinaria, indispensabili a garantire il decorso e la manutenzione di svariati ambienti dei reparti”.

I lavori sono stati affidati alla ditta Pellegrino edilizia, con sede a Brindisi, nella zona industriale, specializzata in lavori edili. L’impresa è stata “contattata dagli uffici della direzione generale” e si è “dichiarata disponibile a effettuare i lavori, garantendo l’inizio degli stessi in tempo reale”. Dopo il sopralluogo dei tecnici della ditta, è stato predisposto il preventivo di spesa per un importo pari a 5.950 euro più 650, oltre Iva al 22 per cento, per un totale di 8.052 euro.

Il pronto soccorso del Perrino

I lavori

L’elenco degli interventi prevede: il risanamento conservativo delle murature interne alla camera calda del Pronto soccorso, il riposizionamento angolari, il ripristino del pavimento vinilico ammalorato in più punti negli spazi comuni del Pronto soccorso, previo ripristino del relativo massetto di sottofondo, la sostituzione di alcuni mattoni della pavimentazione in gres porcellanato e di alcuni tratti di battiscopa perché mancanti o rotti all’interno della camera calda”. E ancora: “il ripristino funzionale dell’infisso scorrevole interno a ridosso del triage, il rifacimento di un tratto di cordolo stradale adiacente all’uscita carrabile della camera calda”. In questo caso è stato espressamente chiesto che fosse “gettato in opera, anziché con doppio cordolo prefabbricato, per ottenere una maggiore consistenza ed evitare il ripetersi della rimozione”. Contestualmente, la direzione generale ha chiesto lo “spostamento della segnaletica verticale e il completamento di quella orizzontale”.

La passeggiata coperta

Per impedire il formarsi di nidi di uccelli e, in modo particolare, di colombi, è stata chiesta la posa in opera di “rete anti volatili”, da installare in corrispondenza del quinto piano del blocco D1 (la cosiddetta passeggiata coperta). Necessaria l’eliminazione di grandi quantitativi di guano.

Nell’elenco dei lavori autorizzati, ci sono anche la “fornitura e posa in opera di maniglioni antipanico  di alcuni chiudi porta da installare sugli infissi sul quinto piano del blocco D1, in luogo di quelli divelti per consentire un percorso protetto dagli agenti atmosferici, ai pazienti e al personale”.

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