Via alle attività per il collegamento delle due centrali alla rete gas

Snam ha ottenuto dalla Prefettura di Brindisi il permesso di accesso ai fondi per progettare i tracciati per Enel Cerano e A2A - Costa Morena

Nelle foto, la centrale A2A di Costa Morena e una foto della centrale Enel di Cerano

BRINDISI – Procede a Brindisi il processo di passaggio dalla produzione di energia elettrica mediante combustione di carbone a quello della produzione a gas metano. I progetti di Enel Produzione e di A2A - Energie Future, rispettivamente per le centrali di Cerano – Brindisi Sud e di Costa Morena – Brindisi Nord, sono infatti all’esame del comitato tecnico ministeriale per la Valutazione di impatto ambientale, ma anche Snam, che si sta occupando degli allacci delle due centrali alla rete gas, è in piena attività di progettazione ed ha ottenuto dalla Prefettura di Brindisi, secondo le procedure previste dalla normativa in materia, il cosiddetto accesso ai fondi per i sopralluoghi dei propri tecnici.

Sito ex Edipower A2a 2-2-2

L’accesso ai fondi

La società che in Italia si occupa della realizzazione dei gasdotti ha dato notizia di ciò al Comune di Brindisi, che ha provveduto a pubblicarne l’avviso sull’albo pretorio, per i 20 giorni previsti dalla stessa normativa. In base agli esiti dei sopralluoghi, si progetterà il tracciato definitivo di collegamento delle due bretelle tra la rete gas e le centrali di Cerano e di Costa Morena, e quindi seguiranno le necessarie procedure di esproprio. L’accesso ai fondi, in base al decreto del Presidente della Repubblica 327/2001, è esteso infatti – oltre che alle operazioni legate agli iter degli strumenti urbanistici – anche alle esigenze di progettazione delle opere pubbliche e di pubblica utilità, previa comunicazione ai proprietari dell’elenco dei tecnici autorizzati.

centrale enel cerano federico II dome2-2

I progetti in fase di esame per la Via

Il progetto proposto da Enel Produzione Spa inviato per il rilascio della valutazione di impatto ambientale al comitato tecnico ministeriale, prevede la sostituzione delle attuali unità a carbone della centrale "Federico II" di Cerano con nuove unità a gas. Il nuovo impianto a gas è progettato con i criteri più avanzati di efficienza e compatibilità ambientale, assicura Enel, e garantirà il pieno rispetto delle migliori pratiche e tecnologie.

Il progetto di conversione ad impianto a gas di Cerano punta a preservare il più possibile la struttura impiantistica ed infrastrutturale esistente, a massimizzare il riutilizzo degli impianti ausiliari e a migliorare le prestazioni ambientali incrementando sostanzialmente l'efficienza energetica. Inoltre la realizzazione del progetto di installazione dell'unità a gas sarà caratterizzato, nei limiti del possibile, dal recupero dei materiali in una logica di economia circolare.

Il progetto della società multiutility milanese, invece prevede l'installazione di otto motori endotermici alimentati sempre a gas naturale, con potenza termica di combustione complessiva di circa 301 megawatt, nella centrale esistente A2A - Energiefuture Spa Brindisi Nord, in sostituzione degli attuali gruppi di generazione 3 e 4, fermi da anni ma che erano alimentati a carbone, aventi una potenza termica di combustione complessiva di 1.720 megawatt. Il progetto proposto prevede inoltre di continuare a utilizzare gli alternatori dei gruppi 3 e 4 per il servizio di rifasamento sincrono.

Vale la pena ricordare che è gia stata riconvertita da anni al ciclo combinato a gas metano la terza centrale del polo energetico di Brindisi, quella di Enipower, che opera prevalentemente al servizio delle società insediate nel petrolchimico consortile. Anche in quel caso la bretella fu realizzata da Snam (all'epoca ancora parte del gruppo Eni).

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