Insulti omofobi dopo avergli abbassato i pantaloni: bullismo in città

Un brindisino di 17 anni vittima di un episodio di bullismo avvenuto lunedì al rione Commenda. Scena ripresa con uno smartphone e postata su Instagram. Altri ragazzi hanno assistito ai fatti, senza intervenire

BRINDISI – Gli hanno abbassato i pantaloni e lo hanno schiaffeggiato sul fondoschiena, rivolgendogli insulti omofobi. Numerose persone hanno assistito a un episodio di bullismo avvenuto lunedì scorso (5 novembre) al rione Commenda, ma nessuno è intervenuto in difesa del ragazzo. La scena, ripresa con un telefonino, è finita lo stesso giorno sul social network Instagram.

La vittima è un brindisino di 17 anni. Il minorenne, accompagnato dai genitori, si è recato oggi pomeriggio (mercoledì 7 novembre) presso la caserma dei carabinieri di Brindisi, per sporgere denuncia, avvalendosi dell'assistenza legale dell'avvocato Maurizio Salerno. Dopo aver acquisito la testimonianza, i militari hanno avviato un’indagine.

Sulla base di quanto riferito dai genitori, il malcapitato percorreva a piedi viale Commenda. Intorno alle ore 19,45, giunto all’altezza di un noto bar situato ad angolo con via Tirolo, è stato fermato da un brindisino di circa 20 anni che lo ha afferrato per il giubbotto e di forza lo ha trascinato verso una piazza ribattezzata il Liscio, abituale punto di ritrovo di numerosi giovani del quartiere.

Qui, mentre il 17enne tentava di liberarsi, è stato avvicinato da un altro ragazzo che gli ha abbassato i pantaloni e lo ha colpito sulle natiche. Tutto questo è avvenuto davanti agli occhi di altri ragazzi che anziché intervenire in aiuto del minorenne, hanno iniziato a prendersi gioco di lui. L’aspetto ancor più grave della vicenda è che i bulli maggiorenni, rivolgendosi a dei bambini, li hanno incitati a offendere la vittima, proferendo nei suoi confronti epiteti irripetibili.

Una volta rientrato a casa, il ragazzo, duramente provato, ha appreso da un’amica che il video dell’aggressione era stato pubblicato su Instagram. Nel frattempo, però, il post era stato rimosso. I carabinieri, da quanto appreso, procedono a carico di ignoti per i reati di diffamazione a mezzo internet e violenza privata. Si sta valutando anche l'ipotesi di violenza sessuale. 

“Come cittadino – dichiara l’avvocato Salerno – ritengo che le persone che hanno assistito ai fatti, senza intervenire o quanto meno chiamare le forze dell’ordine, siano moralmente responsabili quanto se non di più degli autori del fatto materiale. Da avvocato, nelle sedi opportune, se ci saranno gli estremi, valuteremo se intraprendere delle azioni legali nei confronti di chi era vicino e non ha mosso un dito” 

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Commenti (10)

  • Caro Lucio, il punto non è lo studio del reato di omissione che di solito si fa in una delle prime lezioni di un qualunque corso di diritto penale, su quello forse (...forse, è da vedere bene) potresti anche avere ragione. Ma la "responsabilità" cui ci si riferisce nell'articolo è quella dei cittadini di un paese, dei membri di una comunità, di persone "umane". E' qualcosa che precede ogni valutazione giuridica e filosofica. Chiunque ci può arrivare, anche dei ragazzi. Se qualcuno ha avuto paura di intervenire in aiuto, si può anche comprendere, certo, ma fare affermazioni filosofiche o da teoria generale del diritto che rischiano solo di giustificare o legittimare tali atteggiamenti da branco è veramente troppo. Con cordialità.

  • Cari Marea e Giancarlo, evidentemente non avete capito lo spirito del mio commento ed a chi era rivolto. Non entro nel merito dell'episodio che reputo alquanto disgustoso, ma sul fatto che la legge non può obbligare chicchessia ad intervenire ( solo in casi particolari, tipo metti sotto qualcuno con l'auto) e che qualcuno invece pensa, suppone che "..ora denuncio tutti quelli che erano presenti( ammesso che tu sappia chi siano e ammesso che tu possa dimostrare che erano in grado ed in condizioni di farlo) per non essere intervenuti e che sono moralmente responsabili…." e che ritenere una presunta, pensata, discutibile responsabilità "morale" ( quale morale? il proprio punto di vista? la morale comune? l'ideologia del partito? ) sia addirittura peggio del gesto o dell'azione in se, mi sembra alquanto impraticabile . Vi è stato chi , nei tempi passati, ha ritenuto la sua " morale" o "pensiero" l'unico a cui conformarsi e il non allinearsi alla stessa più grave di qualsiasi reato contro la persona: erano i nazisti, i comunisti, i fascisti, i maoisti, i castristi e via discorrendo, con tanto di massacri, torture, fucilazioni, gulag , polizie segrete e tribunali speciali. D'altronde, con una certa giustizia "creativa" che ci ritroviamo , non mi meraviglierei se domani qualcuno si inventasse il reato di "irresponsabilità morale" o cosa simile.

  • Lucio certe volte qui dentro quando commentiamo non ci capiamo anche se parliamo e diciamo la stessa cosa ,restare a guardare e da vigliacchi in questo caso ,altri episodi come dici giustamente tu sono cose non facili da gestire al momento ,ma aiutare un ragazzino non mi sembra a fatto impresa così difficile e pericolosa non si può far finta di niente domani ci potrebbe essere nostro figlio nella stessa situazione ,bisogna bastonarli sti mini delinquenti

  • Caro Lucio, magari assisti a questi gesti e fatti un bel sorrisino. Vorrei vederti al posto del ragazzo; che fai, ti fai violentare? Questi bulli si sentono forti con i deboli. Se in questi casi, la gente che è intorno si avvicina, vorrei vederli farsi forti contro dieci, venti, trenta persone. E' l'indifferenza che avvantaggia gli incivili, che sono pochi rispetto alla brava gente.

  • Credo che la solidarietà la si dovrebbe imporre sostituendosi parte civile in favore del malcapitato. Se si tratta di uno studente magari il consiglio d' istituto; trattandosi di un lavoratore la sua azienda . Altrimenti non si ha titolo di rimproverare l'indifferenza comunque grave degli astanti.

  • episodi di bullismo cene sono diversi ma come sempre nessuno interviene un Po di pulizia al rione Commenda nooo specie nella tarda serata con bulli che pensano di fare quello che vogliono perché........

  • mi auguro che il padre del ragazzo non la pensi come me! me lo auguro e non aggiungo altro .

  • Un solo commento. VERGOGNATEVI

  • Sarebbe troppo facile definire questo branco come ammasso di escrementi ma invece invito a riflettere su quanto accaduto se siamo o meno davanti alla normale natura di una buona fetta di generazione di brindisini vagabondi, ignoranti da destinare ai lavori forzati

  • Ah, si ? Moralmente responsabile chi non interviene? E dove sta scritto? Quale legge obbliga ad intervenire o a chiamare la polizia? Chi si mette a fare l'eroe? Allora , per esempio, quando vi sono ammazzamenti di mafia bisogna incriminare tutti quelli che erano sulla piazza del paese e che hanno visto e che non si sono messi ad inseguire i killers o a chiamare le forze dell'ordine? E la responsabilità morale è perseguibile? Se così fosse allora oggi dovremmo avere il 99% dei politici in galera, e chissà quante altre cariche e funzioni pubbliche dovrebbero stare al gabbio., insieme anche magari a chi ha solo espresso un idea o un parere contrario. Ma per favore….per favore

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