Aeroporto: progetto per due piazzali per velivoli da turismo

Presentato da Enac e Aeroporti di Puglia. Nuova occasione di sviluppo. Si attende il parere sull'impatto ambientale

BRINDISI – Brindisi potrebbe dotarsi in tempi relativamente di una nuova struttura per le attività di aviazione generale (altra cosa è l’aviazione commerciale che include il trasporto di passeggeri e l’attività cargo) all’interno del sedime dell’Aeroporto del Salento. Dipenderà dai tempi richiesti dalle necessarie procedure di impatto ambientale. Il progetto, redatto con Iride (Istituto per la ricerca e l’ingegneria dell’ecosostenibilità) da Enac, presentato con Aeroporti di Puglia, è da pochi giorni in fase di valutazione preliminare dalla Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente.

Si tratta di un piazzale attrezzato, diviso in due aree est ed ovest, dedicate ai cosiddetti aerei da turismo ma in futuro probabilmente anche agli aerei da lavoro se sarà accolta una proposta caldeggiata dall’Icao, l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile, l'agenzia autonoma delle Nazioni Unite che ha il compito “di sviluppare i principi e le tecniche della navigazione aerea internazionale, delle rotte e degli aeroporti e promuovere la progettazione e lo sviluppo del trasporto aereo internazionale rendendolo più sicuro e ordinato”. In tal caso, Brindisi sarà pronta.

Vale la pena fare una seconda considerazione. La richiesta di licenze di vario livello di pilota privato alimenta una offerta di scuole di volo che in questa area potrebbero usufruire di condizioni meteo molto più favorevoli rispetto alle regioni del nord-ovest o del nord-est del Paese. Disporre di strutture idonee e dedicate rappresenterebbe un vantaggio per l’Aeroporto del Salento. Considerando che rispetto a piccole piste di club, i voli di aviazione generale a Brindisi sarebbero avvantaggiati dalla presenza di impianti avanzati di assistenza al volo.

Aeroporto del Salento - Il progetto dei due nuovi piazzali per l'aviazione generale-2

Il progetto del nuovo piazzale di aviazione generale

“Oggetto della presente valutazione preliminare di compatibilità ambientale è la realizzazione di un nuovo piazzale destinato alla sosta degli aerei di Aviazione Generale (AG), previsto internamente al sedime aeroportuale attuale dell’Aeroporto di Brindisi (Aeroporto del Salento), con conseguente demolizione di un edificio shelter, attualmente presente nell’area di nuova realizzazione del piazzale AG”, si legge nella presentazione del progetto.

Come già detto, la nuova struttura è composta da due parti: piazzale ovest e ed est rispetto ad un’area dove sono presenti altri tre shelter che non sarebbero modificati. Il progetto del piazzale si inquadra nel progetto più ampio “Adeguamento infrastrutture di volo e relativi impianti AVL, riqualifica pista RWY 05/23 ed ampliamento piazzale Aviazione Generale”, in cui oltre alla realizzazione dei piazzali per l’aviazione generale sono previsti altri interventi di adeguamento infrastrutturale, non oggetto della procedura in questione e già in fase di realizzazione.

Lo scopo dichiarato del progetto presentato da Enac è quello di migliorare da un punto di vista operativo e funzionale l’aeroporto di Brindisi, la cui importanza per il traffico commerciale e come hub di operazioni strategiche umanitarie internazionali delle Nazioni Unite è ormai consolidata. Si tratta di rendere più funzionali e adeguate con gli standard operativi richiesti dalle politiche di ENAC le movimentazioni delle tipologie di traffico presenti nello scalo, pertanto si è previsto di separare l’attuale traffico di aviazione generale da quello di aviazione commerciale che attualmente operano negli stessi spazi (piazzali, vie di rullaggio e raccordi).

La configurazione dell’aeroporto consente di raggiungere questo obiettivo con semplici interventi, scrivono i progettisti, che non modificano né le vocazioni aeroportuali né le relative infrastrutture. Al contrario, si utilizzerà e riqualificherà un’area attualmente inutilizzata, con vantaggia anche sul opiano paesaggistico (la demolizione del vecchio shelter).

Aeroporto di Brindisi, le piste

La sintesi degli interventi

L’intervento di realizzazione del piazzale per l’Aviazione Generale est consiste nella realizzazione di un nuovo piazzale aeromobili. Le aree prese in considerazione per la realizzazione del nuovo piazzale sono situate a nord-est in adiacenza del Raccordo C.

L’area, ricompresa nell’attuale sedime aeroportuale risulta disponibile per i lavori senza dover ricorrere a particolari procedure di esproprio, ma allo stato attuale non immediatamente utilizzabile per la presenza di uno shelter in cemento armato e l’adiacente piazzale, che rendono necessarie le operazioni di demolizione per consentire la costruzione del nuovo piazzale di Aviazione Generale.

Il nuovo piazzale aeromobili è caratterizzato da una forma trapezoidale con larghezza massima pari a circa 240 m e altezza massima pari a circa 95 m, con il lato sud-est previsto in aderenza della struttura portante del Raccordo C. La superficie di intervento risulta pari a circa 18.000 metri quadrati. la pavimentazione sarà realizzata con uno strato di fondazione in misto granulare stabilizzato di spessore pari a 35 centimetri; uno strato in misto cementato di spessore pari a 20 centimetri; lastre in calcestruzzo di spessore di 35 centimetri.

Per quanto riguarda l’intervento di realizzazione del piazzale per l’Aviazione Generale ovest, collocato tra l’intersezione dei due raccordi “A” e “C”, consiste nella realizzazione di un’area pavimentata, in continuità con quella esistente, di forma trapezoidale e di dimensioni pari a circa 9.100 metri quadrati.

Considerato il tipo di traffico che utilizzerà questo piazzale di sosta, che include aeromobili di categoria Icao A e B (A: apertura alare inferiore a 15 metri e distanza esterna tra i carrelli principali inferiore a 4,5 metri; B: apertura alare pari a 15 metri e inferiore a 24 metri, e distanza esterna tra i carrelli principali maggiore o uguale a 4,5 ma inferiore a 6 metri), la pavimentazione sarà composta da uno strato di fondazione in misto granulare dello spessore di 30-35 centimetri; da uno strato di base in conglomerato bituminoso ordinario dello spessore di 15 centimetri; da uno strato di binder di 8 centimetri; da uno strato di usura additivato per rendere lo stesso non aggredibile da carburanti e oli lubrificanti di 5 centimetri.

Non resta che attendere le valutazioni della Commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente, e successivamente – in caso di parere positivo a conclusione della procedura – l’appalto e l’avvio dei lavori.

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