"Seggiolini antiabbandono: prima l'informazione, poi le sanzioni"

La norma in vigore da oggi. Parlano i comandanti delle Polizie locali di Fasano, Francavilla Fontana e Brindisi

Sono circa 1,8 milioni i bambini interessati dall’obbligo della legge sui seggioli anti-abbandono entrata in vigore oggi 7 novembre 2019, ed è chiaro che il contributo di 30 euro stanziato per ciascun dispositivo acquistato, fino a esaurimento delle risorse (15,1 milioni di euro nel 2019 e 1 milione di euro nel 2020), non basterà per tutti. L'obbligo riguarda l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni. Si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino.

Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall'articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente. E cogliamo anche l’occasione per ricordare che non si deve permettere a un bambino di sedere in auto senza tutele o addirittura in braccio al guidatore o al passeggero: un urto e l'attivazione dell’airbag potrebbero avere conseguenze gravi.

I bambini di età superiore ai quattro anni, ospitati sui sedili posteriori devono allacciare le cinture di sicurezza. Per legge. E’ vero che nel 2018 si sono registrate 9 vittime in meno tra i bambini 0-14 anni (34 rispetto ai 43 dell'anno precedente: -20,9%) secondo i dati Istat, ma è un dato rilevante anche quello che indica come la maggior parte degli incidenti stradali in cui sono coinvolti i minori avvenga nei centri urbani. Sull'entrata in vigore della nuova norma salva-bambini abbiamo raccolto il commento di alcuni comandanti delle Polizie locali, interpellando quelli delle tre maggiori città della provincia. Brindisi, Fasano e Francavilla Fontana. 

Luigi Vella-2

Fasano

Il comandante della Polizia locale, Luigi Vella, fa notare che non sono chiare le caratteristiche tecniche dei dispositivi: quindi questi nuovi sistemi potrebbero non essere omologati. Inoltre, emerge che dalla Prefettura di Brindisi non è arrivata ancora alcuna comunicazione ufficiale sulle linee guide da seguire per l’applicazione della nuova legge salva bebè. Tuttavia il comandante sottolinea che i suoi collaboratori "faranno il loro dovere, controlleranno gli automobilisti come previsto dalla legge appena entrata in vigore, sensibilizzando l’utenza all’uso del dispositivo antiabbandono". Il comandante Vella ha voluto rendere anche noto che, come da richiesta avanzata nella giornata di ieri in un incontro tenutosi con l’amministrazione comunale, intende lanciare una pagina sul sito web del Comune di Fasano in cui verranno riportate tutte le notizie relative alle attività della Polizia locale.

Antonio Cito-2

Francavilla Fontana

Il comandante della Polizia locale della Città degli Imperiali, Antonio Cito, nonostante si sia informato sul web, sulla Gazzetta ufficiale e sui tanti organi di comunicazione di cui oggi disponiamo, chiarisce che "dalla Prefettura non abbiamo ricevuto nulla. Il Ministero emana la circolare sulla nuova legge e poi la Prefettura dovrebbe fare l’ informativa. Ma a oggi, nessuno ha fornito linee guida. Tuttavia- conclude il comandante Cito- nella città ci adopereremo per la prima fase informativa e preventiva per i cittadini, poi passeremo alla sanzione. Anche se, grazie a Dio, a Francavilla Fontana i genitori sono abbastanza attenti e non si sono mai verificati episodi gravi come quelli che ormai, purtroppo, sono noti alle cronache italiane».

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Brindisi

Il comandante Antonio Orefice, dopo aver sottolineato che l’entrata in vigore della legge prevista per il mese di marzo è stata anticipata, ha commentato: "Niente panico, i collaboratori sono stati tutti allertati e informati già nella giornata di ieri sulle attività di controllo che avrebbero dovuto svolgere da oggi, 7 novembre. Sicuramente faremo attività di informazione per i cittadini", conclude il comandante Orefice.

In generale è bene ricordare che è pericoloso lasciare i bambini chiusi in auto anche solo per pochi minuti: il problema non va sottovalutato perché purtroppo molti dei decessi per ipertermia sono stati causati dall'abbandono volontario o per disattenzione del bambino in auto da solo con una temperatura esterna troppo elevata. Consigliamo, quindi, di seguire alcuni suggerimenti che il Ministero della Salute ha riportato nel suo opuscolo :

  • serve maggior consapevolezza dei rischi;
  • è utile posizionare il proprio telefono/borsa/badge aziendale accanto al bambino;
  • vale la pena posizionare borsa del cambio del bebè sul sedile del passeggero;
  • è utile adottare una tecnica americana “look back before you lock” cioè controllare tutti i sedili prima di chiudere l’auto, tecnica molto valida anche per evitare di trovarsi un vetro rotto per il furto di un paio di occhiali da sole o di una borsa lasciata sul sedile posteriore.

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