Convenzione Enel, pressing senza proposte di Ferrarese

BRINDISI – Torna alla carica sulla firma entro l’estate della convenzione con l’Enel, uno dei suoi cavalli di battaglia delle ultime settimane. Ma Il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, non ha ancora ricevuto risposte in merito dai due partner che dovrebbero apporre la firma sul documento cui si dovrebbe ispirare l’assetto della centrale termoelettrica di Cerano: cioè il Comune di Brindisi e la Regione Puglia.

La centrale di Cerano vista Brindisi

BRINDISI – Torna alla carica sulla firma entro l’estate della convenzione con l’Enel, uno dei suoi cavalli di battaglia delle ultime settimane. Ma Il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, non ha ancora ricevuto risposte in merito dai due partner che dovrebbero apporre la firma sul documento cui si dovrebbe ispirare l’assetto della centrale termoelettrica di Cerano: cioè il Comune di Brindisi e la Regione Puglia.

Per questo, oggi Ferrarese annuncia di aver scritto una lettera al governatore Nichi Vendola e al sindaco Domenico Mennitti, lasciando a loro la definizione “della percentuale di riduzione della CO2 e della conseguente diminuzione di carbone, “alla quale aderirò – conclude Ferrarese - senza riserve e con immediatezza, per concludere finalmente un iter che è già durato, purtroppo,  molti anni”.

Una fretta dannata che Ferrarese spiega così: ““I tempi  biblici  per pervenire alla definizione della convenzione con Enel Produzione – afferma Ferrarese - non  appartengono alla mia formazione e normalmente producono solo svantaggi per i cittadini”. Troppo poco per smuovere una trattativa che si è bloccata più volte negli ultimi tre anni. Inoltre, definire le quote delle emissioni e le percentuali di carbone da impiegare non dipende certo solo da Vendola e Mennitti, visto che la cosa riguarda ovviamente anche l’Enel.

Ferrarese ha una proposta nuova da mettere sul tappeto? Ancora non si sa, ma dovrebbe prima informarne il consiglio provinciale e la sua maggioranza, come del resto egli stesso sostiene si debba fare per il rigassificatore. E quindi anche il presidente della Regione Puglia e il sindaco di Brindisi.  Ma per ora il presidente della Provincia si limita a dire che “ritengo indispensabile accelerare la conclusione del confronto in essere con Enel Produzione, pervenendo, finalmente, alla sottoscrizione della convenzione e sono disponibile, in qualunque momento, anche in coincidenza con il periodo di ferie, a partecipare all’indispensabile momento di confronto”.

Insomma decidete, voi, ma fate in fretta. Io sono qui anche a Ferragosto. Ma le cose non funzionano così. Il pressing di Ferrarese sul rinnovo della convenzione con Enel al momento ha ricevuto solo una risposta dal movimento ambientalista, che gli ha chiesto su quali basi si possa giungere alla conclusione della partita. Lui non ha risposto. Così, però,  si potrebbe diffondere l’impressione che  - ancora una volta – le colpe del caso ricadono su Regione e Comune.

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