Depuratore, critiche a Wwf e Consorzio

CAROVIGNO – Epifania con polemica in piazza a Carovigno. E al centro il tema del depuratore circondariale di Bufalaria. Una manifestazione è stata indetta per il 6 gennaio alle 20 a Carovigno dalla sezione locale dei Comunisti Sinistra Popolare, contro chi si oppone all’entrata in funzione del nuovo impianto.

La foce del Canale Reale a Torre Guaceto

CAROVIGNO – Epifania con polemica in piazza a Carovigno. E al centro il tema del depuratore circondariale di Bufalaria. Una manifestazione è stata indetta per il 6 gennaio alle 20 a Carovigno dalla sezione locale dei Comunisti Sinistra Popolare, contro chi si oppone all’entrata in funzione del nuovo impianto.

Nel mirino, i “falsi ambientalisti del Wwf e del Consorzio di gestione di Torre Guaceto”, si legge in un volantino degli organizzatori, che hanno fatto ricorso al Tar contro l’attivazione del depuratore. Falsi ambientalisti, spiegano i promotori della manifestazione, perché non hanno mai protestato contro gli scarichi già esistenti nel Canale Reale

La sezione di Carovigno dei Comunisti Sinistra Popolare ricorda che da molti anni vengono immesse nel Canale Reale le acque reflue di depuratori comunali non certo all’avanguardia, che servono un bacino di centomila abitanti senza che mai nessuno abbia protestato.

Il paradosso, dicono gli organizzatori della manifestazione, è che adesso agli 80mila abitanti del depuratore di Carovigno viene impedito di utilizzare un depuratore di ultima generazione che scaricherebbe in acque antistanti il loro territorio, mentre agli altri viene consentito.

Così peraltro si perpetua l’inquinamento della falda perché Carovigno, S.Vito dei Normanni e San Michele Salentino continuano ad immettere gli scarichi urbani nel sottosuolo. Allora, si propone provocatoriamente, si chiudano gli scarichi dei Comuni che non  c’entrano col territorio di Carovigno, e si trovassero soluzioni alternative per quelli.

Critiche anche all’ex presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, e al senatore dell’IdV di Latiano, Giuseppe Caforio, capaci solo di fare gli ambientalisti “a casa loro, ma i depuratori della loro fogna scaricano nel Canale Reale e a Torre Guaceto, casa nostra”.

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