Rifiuti urbani, revocato lo sciopero a Brindisi dei dipendenti Monteco

BRINDISI – Revocato lo sciopero del servizio di raccolta rifiuti, che era stato indetto per domani martedì dai sindacati Fiadel, Cgil, Cisl e Uil dei dipendenti Monteco di Brindisi. La decisione dopo l’intesa raggiunta oggi pomeriggio tra le parti, riunite presso l’assessorato provinciale al Mercato del lavoro, e la firma di un accordo propiziato dalla mediazione dell’assessore Enzo Ecclesie. Ma sulle tensioni sindacali interne a Monteco si concentra anche l’interesse investigativo della polizia, chiamata in causa alcune settimane fa dalla segnalazione ricevute da dipendenti sottoposti a pressioni da parte di settori sindacali ben individuati.

BRINDISI – Revocato lo sciopero del servizio di raccolta rifiuti, che era stato indetto per domani  martedì dai sindacati Fiadel, Cgil, Cisl e Uil dei dipendenti Monteco di Brindisi. La decisione dopo l’intesa raggiunta oggi pomeriggio tra le parti, riunite presso l’assessorato provinciale al Mercato del lavoro, e la firma di un accordo propiziato dalla mediazione dell’assessore Enzo Ecclesie. Ma sulle tensioni sindacali interne a Monteco si concentra anche l’interesse investigativo della polizia, chiamata in causa alcune settimane fa dalla segnalazione ricevute da dipendenti sottoposti a pressioni da parte di settori sindacali ben individuati.

La Digos sta monitorando le vicende interne al personale, dove sembra che non siano molto tollerate le posizioni autonome rispetto a certe decisioni riguardanti le relazioni tra dipendenti e Monteco. La società di Campi Salentina, che gestisce il servizio rifiuti in altri dieci comuni (oltre Brindisi) della provincia su 20, pur assicurando di voler mettere fine al lungo periodo di incertezza che pesa anche sulle spalle del personale, non ha ricevuto un'accoglienza positiva. Nocciolo della questione, alcuni benefit economici legati alle pregresse contrattazioni di secondo livello.

Monteco aveva assicurato l'intenzione a confermare le posizioni normative di ciascuno, ma aveva adeguato l'orario  alle indicazioni del Comune di Brindisi contenute nel capitolato d'appalto, che anticipando l'orario di avvio del servizio giornaliero alle 6, avrebbe messo in discussione un 33 per cento di aumento della remunerazione oraria dovuta al precendete orario che cominciava alle 5. Problema pare superato questo pomeriggio, con l'incontro al Mercato del lavoro.

Tutto ciò sarà sottoposto nuovamente a verifica entro il 31 maggio, termine che l'azienda ha annunciato per la presentazione del piano industriale, lo strumento che dovrà attuare le indicazioni del capitolato d'appalto sull'esecuzione del servizio. Su questo avevano deciso di confrontarsi con Monteco i sindacati Cobas e Ugl, dissociatisi dalla proclamazione di sciopero delle altre quattro sigle sindacali. Inoltre, all'interno del personale è nato un comitato spontaneo di lavoratori che proverà a sfidare i soliti vecchi equilibri interni. Il sospetto che qualcuno possa soffiare sul fuoco dall'esterno fa parte dei sospetti. L'appalto biennale aggiudicato a Monteco vale 28 milioni di euro.

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