Una torre eolica tra le case

SAN PIETRO VERNOTICO – Spuntano i cartelli per la realizzazione di una pala eolica nel centro abitato e partono le proteste dei residenti. Accade al quartiere “Paisiello” a San Pietro Vernotico dove da qualche giorno un tabellone impiantato in un terreno di cui si non si conosce il proprietario, annuncia l'imminente inizio dei lavori per la costruzione di un “impianto eolico costituito da un unico aerogeneratore di potenza nominale pari a 60 kw”.

Il cartello di cantiere della torre eolica

SAN PIETRO VERNOTICO – Spuntano i cartelli per la realizzazione di una pala eolica nel centro abitato e partono le proteste dei residenti. Accade al quartiere “Paisiello” a San Pietro Vernotico dove da qualche giorno un tabellone impiantato in un terreno di cui si  non si conosce il proprietario, annuncia l'imminente inizio dei lavori per la costruzione di un “impianto eolico costituito da un unico aerogeneratore di potenza nominale pari a 60 kw”.

In un paese già martoriato da altri disagi ambientali che sulla base del decreto del presidente della Repubblica del 24.04.1998, è classificato come “territorio ad alto rischio ambientale” insieme ai Comuni di Torchiarolo, Cellino San Marco, San Donaci e Tuturano, un intervento di questo tipo proprio non viene condiviso. Domani alle 10 una delegazione del quartiere, il cui portavoce è uno dei residenti, Giulio Carbone, incontrerà il primo cittadino Pasquale Rizzo.

Un incontro che nelle intenzioni degli abitanti del rione “Paisiello” deve servire a bloccare i lavori. Nessuno sembrerebbe disposto a scendere a compromessi o lasciarsi convincere che la salute dei cittadini sarà tutelata. Una pala eolica, per quanto produca energia pulita, in testa non la vuole nessuno. Sono già pronti duecento volantini da distribuire nel paese.

“Tutti devono sapere cosa sta accadendo – precisa Giulio Carbone – non è giusto che venga realizzato un impianto di quel genere in mezzo alle case e nessuno contatta i residenti della zona interessata ai lavori. Siamo cittadini che pagano le tasse e vogliono vivere tranquilli. La distanza con l’abitazione più vicina è di appena 50 metri, e poco più dalle altre”.

La realizzazione di quest’opera, prosegue Carbone, “penalizza per sempre una zona già dimenticata da Dio. Nessuno investirebbe bloccando di fatto l’espansione del paese stesso in quella zona. Bisogna tener conto anche della rumorosità della pala che tagliando il vento produce un suono costante che a lungo andare disturberebbe la quiete di chi ci abita, con effetti già dichiarati in altri documenti reperibili su internet”.

“Una pala eolica dura in eterno, e non è possibile pensare a un paese dove gli interessi di qualche singolo possano prevalere sulla salute e la qualità della vita di tutti gli altri. Siamo tutti a favore dell'energia pulita, ma non in paese, non sotto le abitazioni, non sotto una strada pubblica e la pista ciclabile. Ci sono molti siti nelle campagne dove poter impiantare una pala eolica, perché proprio dove ci sono i cittadini?”.  Sarà il sindaco Rizzo a fare chiarezza su questa vicenda.

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