Bcc: nuovo bancomat a Santa Sabina. Mentre a Villanova non sarà possibile

CAROVIGNO - Hanno ammazzato il bancomat. Ma il bancomat è vivo. Sarà ripristinato a giorni a Torre Santa Sabina, lungo il litorale di Carovigno, la postazione selfservice della Bcc trafugata nei giorni addietro.

Cosimo Putignano

CAROVIGNO - Hanno ammazzato il bancomat. Ma il bancomat è vivo. Sarà ripristinato a giorni a Torre Santa Sabina, lungo il litorale di Carovigno, la postazione selfservice della Bcc trafugata nei giorni addietro.

Presso i locali attigui al Pronto soccorso estivo, nel cuore della borgata marinara, si è tenuto un incontro, tra il presidente della Banca di Credito Cooperativo, Cosimo Putignano, e il sindaco di Carovigno, Vittorio Zizza, allo scopo di valutare la possibilità e l’opportunità di ricollocare all’interno dell’immobile “violato” l’impianto Bancomat della Bcc.

A margine del sopraluogo tecnico, l’intesa, finalizzata a garantire in tempi brevi la riattivazione del servizio. “Il Comune – spiega in una nota il sindaco Zizza - si è impegnato a fare dei lavori di ampliamento e messa in sicurezza dei locali. La Banca, con notevoli sforzi e profondo amore per il nostro territorio, ripristinerà lo Sportello Bancomat a partire dal 1 Luglio 2011 con sistemi di videosorveglianza”. Più che un impegno, dunque, un annuncio.

Proprio l’apparato studiato a protezione dello sportello bancomat aveva sollevato perplessità e palesato qualche lacuna di troppo, in occasione dell’assalto che il 1° giugno scorso (peraltro a pochi giorni dalla riattivazione estiva della cassa) fruttò alla banda della spaccata un bottino da oltre 7000 euro. I malfattori sfondarono una porta laterale (non proprio blindata, ad onor del vero), attigua alla sede del pronto soccorso estivo della borgata costiera,  facendo così facilmente irruzione all’interno del locale, scassinando in pochi minuti lo sportello bancomat della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.  Sfilata la cassa, impossessatisi del carico di banconote, i malviventi presero il largo.

L’assenza di un impianto di videosorveglianza, non ha consentito agli inquirenti di usufruire di immagini a supporto dell’attività di indagine. L’intesa raggiunta attorno alla previsione di nuovi e maggiori accorgimenti sotto il profilo della sicurezza, ha reso così possibile il ripristino di un servizio reclamato da residenti e vacanzieri:  “Insieme all’amministrazione tutta - conclude Zizza - ringrazio il presidente Putignano e il Consiglio di Amministrazione per l’impegno profuso in tale vicenda. È questo l’esempio di lavoro sinergico in favore di una qualità di vita migliore da dare ai nostri cittadini e turisti che scelgono le bellezze del territorio di Carovigno”.

In alto mare, invece, la riattivazione della postazione bancomat a lungo la marina di Ostuni, anch’essa presa di mira dalla malavita. L’attacco fu consumato il 30 agosto del 2010: nel mirino, in quella circostanza, finì la cassa bancomat attrezzata dall’istituto di credito ostunese un mese prima a ridosso del porto di Villanova. Un servizio che durante la stagione estiva aveva rappresentato un punto di riferimento (e rifornimento di contanti) per tutti i villeggianti della costa ostunese.

Sino alla fine di agosto, sino alla clamorosa spaccata, a colpi di ruspa, che nel cuore di una notte di fine estate ridusse ad un ammasso di macerie il gabbiotto a protezione dell’apparecchiatura elettronica. Un eventuale nuovo impianto bancomat, potrebbe essere installato all’interno dei locali (da tempo confiscati ma non ancora incamerati dal Comune) di una vecchia pescheria, sempre a due passi dal porto. Ma nelle migliore delle ipotesi, se ne riparlerà il prossimo anno.

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