Coitus interruptus internazionale forzato per i tifosi dell'Enel Basket

I tifosi dell’Enel Basket Brindisi non sanno più a che santo votarsi. Fino all’anno scorso “benedicevano” Studio 100 e i suoi ripetuti “problemi di audio sul collegamento internazionale”, quest’anno se la prendono con Telenorba che, sempre per problemi sul collegamento streaming internazionale, non riesce a mandare in onda per intero le partite di EuroCup

Antonio Celeste e Francesco Guadalupi, incolpevoli. Sotto, il tweet che ha convinto Emiliano a mandare Consales a studiare le differenze tra Tav e Tap

I tifosi dell’Enel Basket Brindisi non sanno più a che santo votarsi. Fino all’anno scorso “benedicevano” Studio 100 e i suoi ripetuti “problemi di audio sul collegamento internazionale”, quest’anno se la prendono con Telenorba che, sempre per problemi sul collegamento streaming internazionale, non riesce a mandare in onda per intero le partite di EuroCup. In compenso ieri i brindisini hanno potuto ammirare per almeno 30 minuti le bellezze di Polignano e una infinita carovana di auto d’epoca a Savelletri.

Ora però gli ultras dicono basta e chiedono l’intervento della politica. Già durante la partita qualche nostalgico ha telefonato a Massimo Ferrarese, chiedendo un suo intervento dall’alto, ma il nostro (più vostro, a dire il vero) ha detto “rinuncio e vado avanti”: «Purtroppo sono troppo impegnato a valorizzare il patrimonio immobiliare dello Stato. Quando lascerò l’incarico all’Invimit e approderò all’Onu, allora potrò occuparmi di EuroCup e simili».*

tweet consales-2Delusi, ma non affatto rinunciatari, i tifosi questa mattina hanno bussato alle porte del Comune, nella speranza che almeno il sindaco Mimmo Consales (ex giornalista di Telenorba) potesse fare qualcosa. Ma il primo cittadino non era presente a Palazzo Nervegna: Michele Emiliano lo aveva spedito in Piemonte ad un corso di formazione sulle “differenze sostanziali tra Tav e Tap” con successivo master sull’uso dei social media.

Delusi e un tantino inferociti, i tifosi si sono allora recati presso l’abitazione del povero e incolpevole Antonio Celeste, che ha accolto i ragazzi inginocchiato su una tavola di chiodi e ceci: «Non so come scusarmi, ma sono pronto ad intervistarvi uno per uno durante la prossima partita, sempre che si riesca a mandarla in onda!», ha dichiarato, in lacrime, il popolare giornalista brindisino che, dopo la lunga esperienza con Studio 100 e la liason con TeleNorba, sta seriamente pensando di acquistare in proprio una regia mobile per poter seguire finalmente senza problemi tutte le partite dell’Enel Basket Brindisi.

Intanto, mentre scriviamo questo ignobile articolo di cazzate, l’emittente di Conversano dirama un comunicato stampa in cui comunica che, «per discolparci di colpe che non abbiamo, già domenica mattina ai tifosi brindisini sarà offerto gratuitamente un pacchetto premium: collegamento in diretta dalla casa di Bucchi fin dalle 8 del mattino, intervista al coach mentre si fa la barba e si veste, poi telecamere in presa diretta sul tragitto che ogni giocatore farà dalla propria abitazione al palazzetto, diretta dagli spogliatoi (solo per il pubblico femminile) e infine la partita contro Varese». Su Sky.

* Ci scusiamo se ci siamo permessi di citare il presidente dell’Invimit in un articolo di satira. Speriamo di non essere stati volgari né di aver attentato alla sua persona. E, per chi non lo avesse capito, la sua frase è inventata.

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