Almeno 400 posti in meno per la scuola. Continua la protesta della Cgil

BRINDISI - Dopo la protesta della Cgil andata in scena ieri pomeriggio, davanti agli uffici del Provveditorato agli studi, domani dalle 17.30 ad Ostuni si svolgerà un'altra parte della mobilitazione a cui ha dato il proprio sostegno anche il Pd. Sono almeno 400 nella sola provincia di Brindisi gli insegnanti che saranno "tagliati" dal prossimo anno accademico.

Il sit in in via Dalmazia

BRINDISI - Dopo la protesta della Cgil andata in scena ieri pomeriggio, davanti agli uffici del Provveditorato agli studi, domani dalle 17.30 ad Ostuni si svolgerà un'altra parte della mobilitazione a cui ha dato il proprio sostegno anche il Pd. Sono almeno 400 nella sola provincia di Brindisi gli insegnanti che saranno "tagliati" dal prossimo anno accademico.

"La  nostra Regione e la provincia di Brindisi saranno coinvolte in modo doloroso dai tagli di personale della Riforma -avevano lamentato ieri tutti coloro che sierano riuniti in via Dalmazia per protestare - ma per il prossimo anno scolastico  sono previsti in Puglia 4000 posti in meno, dei quali 400 in provincia di Brindisi".

La scuola pubblica, aveva ribadito il sindacato Cgil a cui oggi si è unito anche il Partito democratico, non ha bisogno di tagli, ma di investimenti.Per questo il Pd ha proposto una serie di interventi che vanno dalla stabilizzazione dei precari, così come aveva deciso il governo Prodi nella Finanziaria 2007 con l’assunzione di 150 mila insegnanti, poi bloccata dal governo Berlusconi; all'assegnazione ai docenti incarichi almeno triennali; fino a legare l’immissione al ruolo del docente alla permanenza in quel ruolo per 5 anni.

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