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Coltivare Posidonie: progetto brindisino

BARI - Da un'idea brindisina la soluzione futura ai fenomeni di erosione della costa. È stato presentato a Bari il primo sistema artificiale al mondo per la coltivazione della Posidonia oceanica, pianta preziosa per la protezione dell'ecosistema costiero del Mediterraneo. Si tratta del risultato del progetto Start (Sviluppo di una Tecnologia Ambientale per la Ricostruzione, la Tutela delle praterie sottomarine di Posidonia e il miglioramento della sostenibilità ambientale delle operazioni su fondali), sviluppato dalla "Tct srl" di Brindisi (azienda che fa capo all'imprenditore brindisino Corrado De Rinaldis Saponaro) in partnership con Legambiente Puglia e finanziato nell'ambito del PO Puglia 2007-2013.

Nicola Quaranta14 novembre 2011

BARI - Da un'idea brindisina la soluzione futura ai fenomeni di erosione della costa. È stato presentato a Bari il primo sistema artificiale al mondo per la coltivazione della Posidonia oceanica, pianta preziosa per la protezione dell'ecosistema costiero del Mediterraneo. Si tratta del risultato del progetto Start (Sviluppo di una Tecnologia Ambientale per la Ricostruzione, la Tutela delle praterie sottomarine di Posidonia e il miglioramento della sostenibilità ambientale delle operazioni su fondali), sviluppato dalla "Tct srl" di Brindisi (azienda che fa capo all'imprenditore brindisino Corrado De Rinaldis Saponaro) in partnership con Legambiente Puglia e finanziato nell'ambito del PO Puglia 2007-2013.

Il risultato raggiunto rappresenta - secondo gli esperti - un importante punto di partenza per affrontare il problema dell'erosione delle coste del Mediterraneo, che interessa da vicino le coste pugliesi, la sopravvivenza di diversi comuni costieri e l'industria del turismo balneare.

Secondo gli ultimi dati diffusi dall'Osservatorio sull'erosione costiera per il recupero e la valorizzazione dei litorali è pari a 1.047 kmq l'area del territorio pugliese influenzata da erosione, supera i 148 kmq quella industriale e urbanizzata a rischio ed è pari a quasi 500 kmq la superficie di alto valore ecologico interessata dal problema. "Siamo vicini a quei progetti che attraverso la ricerca investono per lo sviluppo economico ecocompatibile", ha sottolineato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, intervenuta alla presentazione del progetto.

La Puglia con i suoi 836 km di costa, di cui 208 in forte erosione, possiede diversità ambientali, naturalistiche e morfologiche da tutelare. La Posidonia oceanica è una pianta acquatica che riveste un ruolo fondamentale nella difesa delle coste, grazie alla sua opera di stabilizzazione e consolidamento dei fondali. La pianta, che occupa circa il 3% dell'intero bacino del Mar Mediterraneo, produce fiori e foglie che possono arrivare a un metro di lunghezza formando praterie sottomarine, che costituiscono un forte freno alle onde e alle correnti.

Dal 1990 è nella lista rossa delle specie protette del Mediterraneo a rischio di estinzione. Nell'ambito del progetto Start è stato sviluppato un sistema a circuito idrico chiuso in grado di mantenere condizioni ambientali stabili, coltivare le piantine di Posidonia oceanica e acclimatarle al sito di reimpianto, per accrescerne la sopravvivenza finale e il successo delle operazioni in mare. "Dopo i sorprendenti risultati del progetto - ha detto Francesco De Rinaldis Saponaro, figlio del patron Corrado e vice-presidente TCT srl - il nostro impegno si sposta sul secondo e più importante step: reinserire le talee coltivate in ambiente marittimo".

"Siamo fiduciosi e confidiamo nel successo delle prossime sperimentazioni - ha sottolineato Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia - la protezione delle coste del Mediterraneo passerà un giorno non troppo lontano dalla coltivazione della Posidonia oceanica".

La TCT (nata nel 1983) è una azienda impegnata nello sviluppare tecnologie per l'energia, sia essa tradizionale che alternativa. Fra le sue varie attività progetta e costruisce Cabine Elettriche Prefabbricate.

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