"Il palaeventi un trampolino di lancio per la città"

Il presidente dell'associazione Brindisi Vola a Canestro, Giuseppe Tramacera: "L'impianto garantirà posti di lavoro e sarà funzionale 365 giorni l'anno, non solo per il basket"

BRINDISI - Il dottor Giuseppe Tramacera, presidente dell’associazione “Brindisi vola a canestro”, manifesta pieno sostegno al progetto “New Arena” presentato dalla New Basket Brindisi, di cui mercoledì (29 aprile) si discuterà in consiglio comunale, dopo un primo via libera arrivato lo scorso novembre. Il professionista manifesta il suo punto di vista rispetto alla richiesta di ritiro della delibera riguardante l’approvazione della variante urbanistica e l’apposizione definitiva del vincolo preordinato all’esproprio, avanzata da tre consiglieri d’opposizione e da un consigliere di maggioranza (da cui il gruppo consiliare di Brindisi bene comune ha subito preso le distanze). “Se fosse stato un investimento unidirezionale, ossia solo per il basket – afferma Tramacera – tale richiesta poteva avere una certa logica, ma questo è un investimento su una struttura veramente polifunzionale, che in chiave prospettica può dare dei posti di lavoro, perché sarà funzionale 365 giorni all’anno, non solamente con la pallacanestro.”

Tramacera Giuseppe-2

Tramacera rimarca come il palaeventi “potrà essere anche un centro per congressi”. “Per quanto mi riguarda, non appena sarà pronto – spiega il medico pediatra - lo vorrei anche proporre per un congresso nazionale di pediatria. Questo impianto, insomma, potrà suscitare interesse a vari livelli. Oltretutto stiamo parlando di un investimento da circa 14 milioni di euro, per il 55 per cento sostenuto dai privati e per il restante 45 per cento tramite finanziamenti a fondo perduto”.

Certo, non si può ignorare la grave crisi economica determinata dalla pandemia da coronavirus. “Sono vicino – prosegue Tramacera - alla gente bisognosa. In questo periodo stanno emergendo numerose situazioni di difficoltà che io vedo con i miei occhi, quando entro nelle case dei miei piccoli pazienti. Chi meglio di me può essere sensibile a questa realtà? Ma se è vero che dobbiamo ripartire e ci avviciniamo alla fase due, bisogna pensare anche a una fase 3, dando un rilancio a 360 gradi”.

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“In questa ottica – afferma ancora il professionista - la realizzazione del palaeventi potrà rappresentare un boomerang di ritorno che porterà davvero qualcosa di positivo per la città. Certo, parlarne in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo adesso, è difficile, ma guardiamo a quello che accadrà in futuro. Tutto va posto nei giusti limiti, sempre nel rispetto della gente che sta soffrendo. Dobbiamo ripartire. Dobbiamo ricostruire. Per questo Il palaeventi potrà essere un trampolino di lancio”.

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