La Asl di Brindisi avvia l’indagine epidemiologica in ottanta strutture

Solo oggi sono stati effettuati i primI cento tamponi agli ospiti di Villa Iris a Mesagne e domani si procederà con gli operatori

BRINDISI - In tutta la provincia di Brindisi sono circa ottanta le strutture, dalle case di riposo ai centri di riabilitazione, al centro dell’indagine epidemiologica avviata oggi dalla Asl di Brindisi. L’iniziativa, affidata al servizio di igiene e sanità pubblica, prevede screening con i tamponi (oltre duemila in tutto) per operatori e ospiti, controllo sulla presenza e utilizzo di dispositivi di protezione individuale e verifica dei percorsi Covid all’interno delle strutture. Ne dà notizia il direttore generale della Asl nel corso di un aggiornamento sulle attività della Asl. “Oggi il Sisp – dice - ha eseguito cento tamponi agli ospiti di Villa Iris a Mesagne, una residenza sociosanitaria assistenziale in convenzione con la Asl, e domani procederemo con i tamponi per gli operatori. Abbiamo fornito i dispositivi di protezione individuale per mettere tutti in sicurezza. Nel Focolare di Brindisi – aggiunge - la Asl è subentrata nella gestione sanitaria: è stata effettuata una visita a tutti gli ospiti, stiamo fornendo farmaci e dispositivi e continua un’attività intensa dei nostri operatori. Tra qualche giorno faremo il punto per decidere eventuali trasferimenti in altre strutture”.

VIDEO DIRETTORE GENERALE ASL GIUSEPPE PASQUALONE

“A livello ospedaliero – continua il direttore generale - registriamo un costante calo dei ricoveri, con poco più di quaranta pazienti nei quattro reparti Covid: Pneumologia, Rianimazione, Malattie infettive e Medicina interna. In particolare su otto posti letto di Rianimazione ne abbiamo occupati soltanto tre. Attraverso la farmacia del Perrino abbiamo dato dispositivi di ogni genere a tutto il personale sanitario, anche tute e calzari che non sono obbligatori in base alle indicazioni di ministero e istituto superiore di sanità. Noi continuiamo a fornirli per garantire la massima sicurezza per tutti gli operatori. Voglio ringraziare – conclude - tutti i medici, a partire da quelli del Dipartimento di prevenzione che sono impegnati in questa emergenza. Il loro è un grande lavoro di squadra”.

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