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Gli istruttori di guida si fermano: "Rischio contagi elevato, vaccinate anche noi"

Alcune scuole guida bloccano esami e lezioni pratiche per patenti B. Sagace: "La Regione ci consideri alla stregua degli insegnanti"

BRINDISI – Da oggi (lunedì 8 marzo) stop agli esami e alle lezioni di guida per patenti B in provincia di Brindisi. Il blocco potrebbe protrarsi fino a Pasqua. Questa l'iniziativa intrapresa da alcune scuole guida del territorio per accendere un faro sull’elevato rischio contagio che grava quotidianamente sia sugli istruttori che sugli allievi. “Per quale motivo – dichiara a BrindisiReport Gianni Sagace, dell’omonima autoscuola brindisina, portavoce di alcune fra le 56 autoscuole del Brindisino che ederiscono alla protesta – noi istruttori non veniamo considerati alla stessa stregua degli insegnanti di scuola? Per quale motivo non possiamo essere vaccinati?”.

“In auto – spiega Sagace – è impossibile mantenere il distanziamento. Pur igienizzando di continuo il veicolo, fra guidatore e passeggero c’è appena mezzo metro di distanza”.  Le scuole guida sono rimaste chiuse solo fra marzo e maggio 2020, in occasione del lockdown. “Da allora – spiega Sagace – abbiamo sempre lavorato. Non avendo diritto a ristori, non potevamo permetterci di fermarci. Ma ora chiediamo di essere inseriti nel piano vaccinale”. Le lezioni di teoria non sono un problema. “Quelle – spiega Giovanni Sagace – andranno regolarmente avanti. In aula manteniamo il distanziamento. Fortunatamente nel Brindisino, da questo punto di vista, non si registrano criticità”.  Ma in auto il discorso cambia. “Noi istruttori – prosegue Sagace – trascorriamo giornate intere in macchina, accanto agli allievi. Pur adottando tutte le precauzioni del caso, il rischio di contagio non può essere trascurato”.

Il blocco degli esami (ad eccezioni di quelli di teoria) per le patenti B riguarderà centinaia di esaminandi della provincia. Le prove in programma oggi, fra l’altro, erano già state annullate a seguito di alcuni casi di positività riscontrati nei giorni scorsi fra gli esaminatori della Motorizzazione, "la cui direttrice - spiega Sagace - si sta barcamenando nel miglior modo possibile fra numerose difficoltà". Le associazioni di categoria Confarca e Unasca hanno invitato la Regione Puglia a seguire l’esempio della Toscana, unica regione che ad oggi ha inserito gli istruttori di guida nel piano vaccinale. “Al momento – conclude Sagace – non abbiamo riscontrato alcuna apertura. Mi auguro che le cose cambino. A me è già capitato tre volte di effettuare degli esami con esaminatori che pochi giorni sono risultati positivi. Finora mi è andata bene. Ma per quanto ancora potremo sfidare la fortuna?”. 

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