Causa sui canoni demaniali: inammissibile ricorso di Bocca di Puglia

Dura da 12 anni il contenzioso prima con la vecchia authority, ora con l'Autorità di Sistema portuale

BRINDISI – Era in piedi dal lontano 2008 il contenzioso, con capitoli scritti tra giustizia civile ordinaria e giustizia amministrativa, tra la società di gestione del Marina di Brindisi, la Bocca di Puglia Spa, e l’Autorità portuale di Brindisi prima, e la subentrata Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale poi, circa la rideterminazione del canone di concessione, avvenuta proprio 12 anni fa. Atto non accettato dalla Bocca di Puglia, che l’ha impugnato in tutte le sedi possibili, ma che alla fine ha dovuto capitolare.

Con sentenza pubblicata il 30 dicembre scorso, infatti, la sesta sezione del Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, si è definitivamente pronunciata dichiarando inammissibile il ricorso per la revocazione presentato da Bocca di Puglia, respingendone tutti i motivi. La revocazione chiesta dalla società di gestione del porticciolo turistico riguardava una precedente sentenza, sempre della stessa sesta sezione del Consiglio di Stato, del 23 novembre 2017, che dichiarava inammissibile il primo ricorso di Bocca di Puglia Spa, avverso la rideterminazione del canone demaniale, per difetto di giurisdizione.

La revocazione era fondata su vari motivi, tra i quali il contrasto con un’altra sentenza del Tribunale di Brindisi del 2013, con oggetto sempre la questione della revisione del canone. Il Consiglio di Stato con una approfondita argomentazione giurisprudenziale ha concluso per l’infondatezza di tale motivo: la questione, pur essendo ciò niente affatto scontato, potrebbe costituire al limite un errore di diritto, e comunque oggetto di una impugnazione della sentenza del Consiglio di Stato davanti alla Corte di Cassazione, e “non anche oggetto di impugnazione mediante il ricorso di revocazione”.

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Nella causa, la società ricorrente è stata rappresentata e difesa dall’avvocato Rodolfo Barsi. Le parti citate, vale a dire Autorità di Sistema portuale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Agenzia del Demanio, sono state difese dall’Avvocatura generale dello Stato. Spese di giudizio compensate tra le parti.

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