Ospedale Perrino, lavoratori contagiati: la Fp Cgil chiede tamponi per tutti

Nota a firma del segretario territoriale, Pancrazio Tedesco, indirizzata ai vertici della Asl di Brindisi

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Pancrazio Tedesco, segretario territoriale della funzione pubblica della Cgil, che in una lettera indirizzata al direttore generale della Asl di Brindisi, nonchè al direttore sanitario della Asl, al direttore sanitario del Perrino e ai responsabili della prevenzione, affinchè si esegua uno screening a tutto il personale sanitario in forza all'ospedale Perrino dove si registrano ancora contagi tra i lavoratori. 

La tensione tra i lavoratori è al limite in particolare all’ospedale Perrino, centro Covid per la provincia di Brindisi.  Donne, uomini, madri, padri, lavoratori contagiati. Essi scelgono di esercitare un lavoro che ha implicazioni sociali, necessità di un’umanità distintiva, chiamati eroi per caso e ora lasciati ad ammalarsi di nuovo. Chi aveva l’obbligo di predisporre tutto per la nuova ondata, ha sottovalutato l’epidemia. Bisognava predisporre misure idonee, invece ci ritroviamo ancora una volta a fare i conti con il boomerang della sopravvivenza. Ci sono precari con scadenze contrattuali alle porte (in merito abbiamo chiesto la proroga per tutti fino ai 36 mesi e continuiamo a chiederlo) , impegnati nell’emergenza, lavoratori contagiati e percorsi ancora non chiari. La Fp Cgil, esprime la massima vicinanza e solidarietà ai lavoratori.

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Questa azienda non può restare silente, tutta la comunità di Brindisi deve sapere ciò che succede a livello sociale e di conseguenza anche all’interno dei presidi ospedalieri e nelle articolazioni territoriali. A questa situazione si aggiunge l’allarmante aumento di contagi tra i lavoratori che genera timore a causa delle diffuse defezioni e l’ulteriore aumento del carico di lavoro. Nessun operatore può continuare a sopportare queste condizioni di lavoro con questo livello di tensione, rischiando sulla propria vita e su quella dei pazienti. Molti di loro sono risultati positivi, e oltre al danno si è aggiunta la beffa dell’imminente scadenza dei contratti di lavoro. Questa organizzazione sindacale vuole lanciare un grido di solidarietà e attenzione: “ascoltiamo tutti con i nostri sportelli salute e sicurezza Cgil, ma dobbiamo fare presto chiarezza organizzativa. Il nostro grido per i lavoratori deve essere ora il dolore di una comunità, utenza, che compartecipa.

È ora di dire basta ad una condizione che mette a rischio la vita dei lavoratori e dei pazienti. I nostri “eroi” non devono sopravvivere, ma vivere e lavorare con dispositivi idonei e nella massima sicurezza. Senza truppe le guerre non si vincono e gli eroi sono stanchissimi”. Alla luce del dato aggiornato ad oggi dei nuovi contagi tra gli operatori sanitari chiediam tamponi a tappeto per tutti, a cominciare dal personale sanitario , anche se asintomatici, per bloccare la diffusione del coronavirus e prevenire il possibile insorgere di una vera e propria emergenza tra le corsie. Ciò servirebbe ad evitare che essi diventino “grandi diffusori“, tutelerebbe la loro salute , quella delle loro famiglie e anche dei pazienti con cui entrano in contatto. In questi giorni di emergenza stanno tutti riscoprendo l’indubbio valore del nostro personale sanitario, chiamato a turni massacranti, Non è il tempo delle polemiche, ma chiedere maggiori controlli per i nostri “eroi” con il camice è sacrosanto. Inoltre le ultime evidenze hanno dimostrato che il rischio di sviluppare un’insufficienza respiratoria severa è proporzionale all’entità di esposizione al virus: dunque tutti i casi clinici, sia sanitari che pazienti, avranno decorsi meno gravi se riducono il contatto con i Covid-19 positivi. Pertanto, l Fp Cgil chiede a questa direzione un segnale concreto e garanzie per la salute e sicurezza di tutti, operatori e utenti. 

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