Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Tutela della biodiversità: nel progetto del Wwf Italia, Posticeddu e Quatina nel Brindisino

Il denominatore comune delle diverse scelte del sito del progetto "Frammenti di Natura", è il rischio oggettivo di degrado o di scomparsa di natura

BRINDISI - “Frammenti di Natura” è un progetto del Wwf che intende proteggere con azioni concrete alcuni luoghi di rilevanza naturalistica e allo stesso tempo di far conoscere meglio il loro grande valore. Il progetto vede la collaborazione di tre diverse Regioni: per il Lazio  Il Wwf Litorale Laziale, per la Campania il Wwf Caserta, per la Puglia il Wwf Brindisi e si pone come obiettivo l’individuazione di un percorso condiviso per arrivare alla tutela di “frammenti di natura”. Per Brindisi, in particolare, le aree scelte sono al momento due: Posticeddu, area litoranea pochi km a nord di Brindisi, prossima alla città, fra il Sic Giancola ed Apani e la zona umida Quatina, area a sud di Brindisi, in località Torre San Gennaro (Torchiarolo), dove sfocia un canale che raccoglie le acque meteoriche e conserva un habitat importante.

Nella prima zona, la falesia argillosa è in pericolo di crollo e subisce gravemente l’azione del mare e degli uomini: nonostante il divieto di accesso imposto dal Comune di Brindisi, è sempre invasa da auto o mezzi che scaricano rifiuti e ha di recente subito una serie di incendi dolosi. Poco distanti si trovano delle antiche fornaci romane risalenti al secolo II A.C. Specie simbolo è l’Erica forskalii, presente solo in Puglia in tre stazioni sul mare Adriatico e una sullo Jonio. Dichiara Giovanni Ricupero del Wwf Brindisi: "Gli obiettivi a breve termine sono quelli di chiudere i varchi che ora vengono usati dai mezzi a motore e sistemare alcuni tratti di una pista abusiva realizzata tempo addietro per fare motocross, per farli diventare pedonali. I sentieri andrebbero ad integrarsi al cammino dell’Appia-traiana, che ora scorre sulla litoranea e quindi fra le auto."
 
Il sito, invece, circondato da zone fortemente antropizzate, vedrà avviato un percorso di tutela, attraverso questo progetto, innanzitutto con azioni di protezione, in accordo con il Comune di Torchiarolo. L’area, infatti, è vessata da inquinamento da plastica e rifiuti di ogni genere, vandalizzazione, incendi e bracconaggio. Specie simbolo: Iris pseudacorus (Iris giallo). L’obiettivo a breve termine: la recinzione con cartelli descrittivi mentre a medio e lungo termine l’ampliamento dell'area di protezione fino alle dune costiere; vigilanza attiva contro bracconieri e piromani.
 

 
 

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