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La fondazione di comunità nel segno di San Giovanni Bosco

Presentazione in diretta streaming questo pomeriggio alle ore 17 (mercoledì 10 febbraio). Ospite Gaetano Giunta, segretario generale della fondazione di comunità di Messina

BRINDISI - È al fondatore della congregazione Salesiana, San Giovanni Bosco, che si deve il primo contratto di apprendistato in Italia. Fu infatti il sacerdote piemontese a redigerlo e a farsi garante del primo apprendista falegname, Giuseppe Odasso, un giovane del suo oratorio. Nel contratto, redatto su carta bollata da 40 centesimi e datato 8 febbraio 1852, il datore di lavoro, Giuseppe Bertolino, era obbligato a correggere il giovane apprendista solo a parole, senza percosse, rispettandone l’età, la capacità, il riposo festivo e i doveri di allievo dell’oratorio. Il ragazzo si impegnava a comportarsi da buon apprendista. A firmare il contratto furono il giovane apprendista, suo
padre, il datore di lavoro e San Giovanni Bosco.

L’importante iniziativa intrapresa dal “padre e maestro della gioventù” è stata ricordata lunedì 8 febbraio nel corso di un incontro organizzato dall’istituto salesiano di Brindisi, diretto da don Ercole Stefano Cinelli Sdb, e dalla Pastorale Sociale diocesana. All’incontro, svoltosi presso la parrocchia “Sacro Cuore” al termine della santa Messa delle ore 18, tenutosi nel rispetto della normativa anti-Covid, ha partecipato don Mimmo Roma, parroco della Cattedrale di Brindisi, che ha evidenziato come don Bosco si sia fatto interprete di un’esigenza della comunità, trovando una soluzione, intervenendo. Nel suo intervento don Mimmo ha parlato di due importanti iniziative proposte dalla pastorale sociale della diocesi di Brindisi-Ostuni: il progetto Policoro e la Fondazione di Comunità di Brindisi.

Il Progetto Policoro accompagna i giovani nella creazione d’impresa. Con il progetto di micro-credito a sostegno dell’imprenditoria giovanile, firmato tra la diocesi e la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, i soggetti cosiddetti “non bancabili” che hanno una bella idea imprenditoriale hanno la possibilità di accedere al fondo di garanzia creato dai due enti. Nella creazione d’impresa i giovani sono
accompagnati dall’equipe del progetto Policoro. Il parroco della cattedrale ha evidenziato di seguito tre situazioni di difficoltà individuate nel territorio brindisino: l’eccessiva frammentazione negli individui, nelle istituzioni, ordini professionali, associazioni di categoria; la mancanza, a volte, di una progettazione a medio e lungo termine per lo sviluppo del territorio e le poche risorse disponibili.

“Qual è la risposta che abbiamo individuato?”, afferma don Mimmo, “è quella della fondazione di comunità, che è presente in altre parti d’Italia e dovunque è presente fa cose meravigliose”. “Stiamo puntando molto su questo”, prosegue, “proprio perché va ad incidere quelle che sono le situazioni di difficoltà che abbiamo individuato”. I dettagli del progetto della fondazione di comunità di Brindisi sono stati illustrati dal consulente finanziario Francesco Lanzillotti, che ha evidenziato come la fondazione di comunità sia un ente che guarda all’interesse comune in maniera forte, nasce dal basso, va ad unire gli interessi di tutti verso il bene comune e lo fa raccogliendo risorse che vengono dal territorio: dai privati, dalle aziende, dagli enti. Tramite queste risorse crea bandi, progetti, cultura e lavoro. E lo fa individuando una strategia di lungo termine.

Attualmente, come spiegato dal consulente finanziario, si sta definendo lo statuto della fondazione di comunità, il piano strategico, ossia
l’individuazione delle aree di debolezza e di forza del territorio dal punto di vista economico, del mercato del lavoro, ambientale e culturale, e si sta individuando, sempre sul territorio, tutti quelli che potrebbero essere interessati alla fondazione di comunità. “L’iniziativa ha avuto un grandissimo interesse, anche da parte delle istituzioni”, afferma Lanzillotti, “perché colma un vuoto”. L’idea della fondazione di comunità di Brindisi è stata presentata lo scorso 8 ottobre presso l’hotel Nettuno di Brindisi. All’iniziativa erano presenti istituzioni, banche, ordini professionali, associazioni di categoria, club service, scuole ed università.

“Vogliamo provare ad avvalerci dell’aiuto della Fondazione con il Sud” , conclude don Mimmo Roma. “Una delle sue mission è incentivare la nascita delle fondazioni di comunità nel Mezzogiorno d’Italia. Come lo fa? Raddoppiando il capitale che il territorio riesce a mettere insieme”. Della Fondazione di Comunità di Brindisi si parlerà oggi, mercoledì 10 febbraio alle ore 17 in diretta streaming sulla pagina facebook della Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. Ospite dell’incontro on line sarà Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, la più grande del Mezzogiorno d’Italia.

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