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I carabinieri celebrano la loro patrona, la battaglia di Culqualber e la “Giornata dell’orfano”

Al termine della celebrazione, il  colonnello Leonardo Acquaro, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, ha descritto il significato della giornata

FRANCAVILLA FONTANA - Questa mattina (21 novembre), presso la Basilica pontificia del santissimo rosario, si è celebrata la cerimonia della “Virgo fidelis”, patrona dell’Arma dei carabinieri. Sono stati commemorati anche l’82esimo anniversario della “Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’orfano”.

Monsignor Vincenzo Pisanello, vescovo della Diocesi di Oria, ha officiato la santa messa alla presenza delle massime autorità civili e militari provinciali, delle numerose rappresentanze dei carabinieri in servizio e in congedo nonché dei familiari dei militari dell’arma caduti, oltre alle scolaresche e personale docente del primo Istituto comprensivo “Aldo Moro – P. Virgilio Marone” di Francavilla Fontana.

Al termine della celebrazione, il  colonnello Leonardo Acquaro, comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, ha descritto il significato della giornata.

Colonnello Leonardo Acquaro

In particolare, ha illustrato come il culto della “Virgo Fidelis” iniziò subito dopo l’ultimo conflitto mondiale. Sua santità Pio XII, l’11 novembre 1949, a Castel Gandolfo, promulgò la “bolla” con cui concesse ai carabinieri la loro santa protettrice, fissandone la celebrazione il 21 novembre, in concomitanza sia con la commemorazione della presentazione della santa vergine Maria al tempio, sia in ricordo di quel Battaglione Carabinieri che, divampando anche in Africa Orientale l’ultima guerra, fece tutto intero, proprio il 21 novembre 1941, il supremo sacrificio della vita nella località di “Culqualber”.

Immagine Virgo Fidelis

L’aver posto l’Arma dei Carabinieri sotto la protezione della Virgo Fidelis riveste un significato molto profondo. Il valore della fedeltà è la caratteristica fondamentale dell’Arma dei Carabinieri, scolpito anche nel motto “Nei secoli fedeli”. Una fedeltà provata lungo oltre due secoli di esistenza, che ha generato nel popolo italiano un vero atteggiamento di fiducia e di stima nei confronti dell’Arma. Il colonnello Leonardo Acquaro ha anche rievocato l’82esimo anniversario dell’eroica battaglia di Culqualber, combattuta in Africa orientale dal primo battaglione carabinieri e zaptié mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quell’epico fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda medaglia d’oro al valor militare, con la motivazione in allegato.

Celebrata oggi anche la ricorrenza della “Giornata dell’orfano”. Gli orfani dell’Arma sono assistiti e confortati con cura attraverso l’Onaomac (Opera nazionale assistenza orfani militari Arma dei carabinieri), che li sostiene negli studi sino al conseguimento del diploma di laurea.

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