Martedì, 3 Agosto 2021
Attualità

Degrado e pulizia spiagge, Adoc: "Comune troppo preso dal marketing politico"

Nota dell'associazione dei consumatori: "Assenza di trasparenza da circa un anno sui dati i di raccolta differenziata"

La spiaggia libera dell'ex lido Poste, foto d'archivio

BRINDISI - L’Adoc di Brindisi denuncia lo stato di abbandono ed incuria in cui versano intere aree cittadine. “Abbandono ed incuria - si legge in una nota a firma del presidente dell’Adoc provinciale di Brindisi, Giuseppe Zippo - frutto anche dell’assenza e dell’inadeguatezza degli interventi posti in essere da parte dell’amministrazione comunale di Brindisi alle prese troppo spesso con operazione di marketing politico che con attività mirate al decoro e alla tutela dell’ambiente cittadino”. 

Adoc rimarca come “sul fronte igiene urbana e raccolta differenziata da circa un anno risulta inaccettabile l’assenza di trasparenza circa i dati di raccolta differenziata fermi al 45 percento di agosto 2020. Sembra che il tema del riciclo non faccia parte delle priorità dell’attuale amministrazione così come risulta inadeguata, rispetto alla mole di tecnologie messe in campo e alle risorse impiegate, la lotta agli abbandoni dei rifiuti”. “Di contro – afferma ancora Zippo - anziché stimolare l’utenza al fine di traguardare volumi di differenziata sempre maggiori mettendo in pratica politiche attive in campo ambientale, riscontriamo un uso ‘improprio’ dei carrellati in città a discapito di igiene, sicurezza e decoro mentre ricompaiono i cassonetti stradali in alcune contrade e lungo la costa Nord ma non a ridosso di tutti gli agglomerati”. Per l’Adoc si tratta di “una gestione alquanto discutibile che il neo assessore sembra condividere stante la paternità di alcune iniziative”. 

“Sul fronte pulizia degli arenili - afferma Zippo - diamo voce a quanti in queste ore lamentano la mancata pulizia di ampi tratti di litorale tra cui alcuni di grande importanza per la collettività come l’area a ridosso dell’ex lido Poste che sembra essere divenuta terra di ‘nessuno'. Cittadini residenti e turisti costretti a stendersi tra i rifiuti spiaggiati e non solo senza servizi seppur previsti dall’ordinanza balneare emessa annualmente dalla Regione Puglia e puntualmente disattesa dal Comune di Brindisi. A quanto pare regolamenti e leggi valgono per i privati e non per la pubblica amministrazione”. “Per quanto sopra espresso, l’Adoc di Brindisi – conclude Zippo - chiede un puntuale riscontro all’amministrazione comunale del perché di tali disservizi in danno dei cittadini e quali azioni si intendono intraprendere per garantire ai cittadini situazioni di vivibilità accettabili specie dopo un lungo periodo di forti restrizioni dovute alla pandemia”. 

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