Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Emergenza Pronto soccorso: Emiliano recluta anche i medici di medicina generale e quelli in pensione

Emessa ordinanza di “Riorganizzazione dell’attività dei Pronto soccorso e garanzia dei ricoveri in urgenza” valida fino al 31 agosto, salvo proroghe

Il 4 agosto scorso negli ospedali pugliesi sono stati registrati 3.040 accessi, di cui 3 per cento rossi, 13 per cento arancione, 12 per cento azzurri, 68 per cento verdi e 4 per cento bianchi. Una vera e propria emergenza sanitaria che ha portato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a emettere un’ordinanza di “Riorganizzazione dell’attività dei Pronto soccorso e garanzia dei ricoveri in urgenza”, chiamando tutti i medici a rapporto. 

“Con decorrenza immediata e fino al 31 agosto 2021, salvo proroga i direttori generali delle Aziende sanitarie locali e Aziende ospedaliere dovranno adottare provvedimenti urgenti per il coinvolgimento di: medici di medicina generale (Assistenza primaria e Continuità assistenziale), dirigenti medici in servizio presso le Unità operative degli ospedali. Per far fronte all’emergenza, in subordine, potranno essere coinvolti anche i dirigenti medici in quiescenza”. Si legge nell’ordinanza. 

“Tanto al fine di garantire i turni dei Ps, in coerenza con le disposizioni nazionali e regionali vigenti in materia. I medici di Assistenza primaria e Continuità assistenziale ed i medici in quiescenza dovranno essere alloggiati in una zona pre filtro al Pronto soccorso per la valutazione dei codici classificati in ingresso con codice bianco o verde. 2. I direttori delle Unità operative degli ospedali pugliesi dovranno garantire la massima disponibilità di posti letto necessari alla gestione dei ricoveri in emergenza da Pronto soccorso”.

ordinanza riordino pronto soccorso

Le nuove disposizioni si sono rese necessarie in seguito “all’istruttoria condotta dal competente Dipartimento della Salute, che ha segnalato la necessità di provvedere, con urgenza, al fine di evitare un pregiudizio alla collettività causato dal notevole aumento degli accessi in Pronto soccorso, determinato non solo dal repentino incremento della popolazione, soprattutto nelle località turistiche, ma anche dall’attuale andamento della pandemia, nonchè dall’elevata temperatura dell’aria e dalla forte umidità, che rappresentano un pericolo per la salute, e in particolar modo per la salute degli anziani, a rischio di stress termico e colpi di calore con esiti anche letali”.

Dall’istruttoria è emerso “un incremento degli accessi in Pronto soccorso registrati nell’ultima settimana (anche di cittadini “sospetti Covid”) se si considera che nel giorno 4 agosto 2021 sono stati registrati n. 3.040 accessi/giorno, di cui 3 per cento rossi, 13 per cento arancione, 12 per cento azzurri, 68 per cento verdi e 4 per cento bianchi, con un incremento di circa n.700 accessi/giorno, di cui 3 per cento rossi, 18 per cento arancioni, 12 per cento azzurri, 62 per cento verdi e 6 per cento bianco, rispetto al 26 luglio 2021 (pari a n. 2372/giorno)". 

"La carenza di personale registrata presso tutti i Pronto soccorso, con particolare riferimento ai Dea di II Livello; - un incremento significativo delle chiamate alle Centrali Operative 118 tale da rendere opportuna la disponibilità con immediatezza di mezzi di soccorso; - la necessità di disporre di un numero congruo di posti letto da destinare al Pronto soccorso, nonchè percorsi dedicati per gli accessi da parte della rete emergenziale 118”. 

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