Lunedì, 27 Settembre 2021
Attualità

“Meno protocolli e più risposte concrete alle esigenze degli studenti”

intervento di Potere al Popolo di Brindisi dopo la firma del Protocollo tra Regione e Università che coinvolge anche la città di Brindisi

BRINDISI - La Biblioteca è chiusa per “ristrutturazione" da novembre del 2016 dopo che un incendio ne danneggiò gli interni. Il presidio di lettura dell'Ex Convento Santa Chiara è chiuso per disposizioni in materia anti-Covid-19. Di fatto gli studenti brindisini non hanno un luogo dove studiare, se non qualche spazio messo a disposizione dalle associazioni. Sono questi gli argomenti al centro di un intervento di Potere al Popolo di Brindisi dopo la firma del Protocollo tra Regione e Università che coinvolge anche la città di Brindisi. 

“Apprendiamo infatti che la Regione non stanzierà risorse dirette a sostegno dell’Università a Brindisi ma, il nostro sindaco Riccardo Rossi si dice comunque soddisfatto di aver sottoscritto un protocollo d’intesa per il progetto Puglia Regione Universitaria e ha garantito che Brindisi farà la sua parte. Ci chiediamo, in che termini si intende firmare protocolli di questo genere che ancora una volta ci penalizzano, non sostenendo le università locali, non essendo attenti alle reali esigenze di chi studia nel territorio salentino e non trova un luogo, un presidio, per lo studio e la formazione?”

“La Biblioteca è chiusa da tempo per "ristrutturazione", altra promessa di campagna elettorale non mantenuta, il presidio di lettura dell'Ex Convento Santa Chiara è chiuso per gli ordinamenti da Dpcm per il Covid-19: il sindaco e l'amministrazione tutta sono a conoscenza che vi sono tantissime e tantissimi studenti di Brindisi che necessitano di un luogo dove poter studiare, di una connessione ottimale da utilizzare gratuitamente?”

“Oramai sono presidi che la pandemia ha fatto diventare indispensabili per garantire il diritto allo studio come prevede la nostra Costituzione. Non esistono alternative in città se non quelle fornite da alcune associazioni culturali, come ad esempio il circolo ArciCommunity Hub che, composto quasi per intero da ragazzi, con le proprie forze hanno attivato un’aula studio. Quale l'alternativa istituzionale alle chiusure annose e ormai ingiustificate degli spazi pubblici? Che il sindaco e l'amministrazione diano risposte ai problemi già esistenti prima di firmare l'ennesimo protocollo che nulla porterà direttamente al nostro territorio e all'offerta formativa locale”.

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