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Mesagne. Tablet per comunicare con la famiglia e televisori nel reparto post Covid

Ma nel reparto mesagnese i 16 ricoverati attendono ancora l'esito del secondo tampone per capire se sono negativi

MESAGNE - Nell'ospedale di Mesagne da alcuni giorni sono arrivati 16 pazienti che hanno superato la fase critica del Covid-19 ma che, comunque, restano sotto controllo dei sanitari nella degenza post acuzie. Una situazione non semplice, anche questa perchè da giorni i ricoverati attendo l'esito del secondo tampone per capire se sono ancora positivi o negativizzati. Per questo, lunedì 6 aprile, è montata la protesta dei degenti all'interno del reparto perchè vogliono capire la loro situazione. Nel frattempo, però, la direzione generale della Asl di Brindisi ha disposto una serie di interventi per venire incontro alle esigenze dei pazienti post Covid che si trovano nel Presidio Territoriale di Assistenza di Mesagne.

Un medico infettivologo, la dottoressa Emanuela Ciracì, sarà a disposizione delle persone ricoverate. Sono stati acquistati televisori per tutte le stanze e chi ne farà richiesta avrà un tablet per comunicare con i familiari. Lo annuncia il direttore generale, Giuseppe Pasqualone: “Vogliamo essere vicini ai pazienti che sono costretti a una degenza più lunga. Un periodo di osservazione è necessario ad evitare il contagio una volta ritornati a casa, ma vogliamo offrire un’assistenza continua sia dal punto di vista sanitario che psicologico”.

“Lavoriamo per migliorare il comfort degli ambienti - aggiunge Angelo Greco, coordinatore dei Distretti - ed abbiamo già attivato il servizio di supporto psicologico e socioassistenziale per i degenti, ma soprattutto vogliamo favorire la comunicazione con le famiglie, compresa la possibilità di visite controllate e protette dei parenti”.

“La dimissione a volte può essere ritardata - spiega Stefano Termite, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica - se, contestualmente al tampone, l’esame sierologico non offre rassicurazioni. L’assenza di sintomi non corrisponde alla guarigione: la persona potrebbe essere ancora positiva, per questo i tamponi vengono ripetuti a distanza minima di ventiquattr’ore per due volte. Il protocollo deriva dall’esperienza maturata a Wuhan e in altre regioni italiane. La certificazione di negatività viene rilasciata al paziente in uscita”. 

Il Presidio Territoriale Assistenziale di Mesagne è la prima struttura della Asl Brindisi destinata ai ricoveri post Covid provenienti dall’Ospedale Perrino. La stessa sperimentazione è partita nel Pta di Fasano ed entro qualche giorno a Ceglie Messapica. Di prossima attivazione anche una nuova struttura a Cisternino, messa a disposizione dal Comune.

Nei giorni scorsi, anche, il Policlinico di Bari ha messo a disposizione dei pazienti Covid ricoverati tablet e smartphone per comunicare con i parenti a casa. Alla terapia intensiva sono stati forniti dall’azienda dei dispositivi mobili dotati di videocamera e con connessione web, mentre, al pronto soccorso è stato donato un tablet per i colloqui telematici. 

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