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Quando la pandemia colpisce, Brindisi e Regione Puglia rispondono

Tutte le iniziative intraprese in Puglia per mitigare gli effetti della crisi economica e turistica nelle città

L’anno è stato duro, lo sappiamo tutti. Se la crisi sanitaria è riuscita a metterci in ginocchio, quella economica ci ha dato il colpo di grazia. Ma se la prima possiamo combatterla rimanendo chiusi in casa o mettendoci in coda per un vaccino, la seconda ce la porteremo dietro ancora per parecchio tempo. E, soprattutto in Italia, sarà il comparto turistico a dover lottare più di altri per risollevarsi.

Prendiamo, dunque, una regione ad alta vocazione turistica come la Puglia e cerchiamo di capire come stia affrontando il problema in una della sue città più grandi: Brindisi.

Regione Puglia: le iniziative per la ripresa economica 

La Regione, bisogna ammetterlo, sta facendo un buon lavoro per supportare i brindisini in questa complicata fase di ripresa. Se da un lato, infatti, ha trovato un sistema di inclusione sociale che permette ai cittadini di rimettersi in gioco, tornando a percepire un reddito regolare, dall’altro ha messo in atto iniziative a sostegno di tutte le categorie di lavoratori.

Vediamone alcune nel dettaglio:

    • Con il Reddito di dignità (ReD 3.0) la Regione promuove l’inclusione sociale attiva, integrando con un contributo economico i redditi dei cittadini in difficoltà. Un modo di investire sulla capacità e sul desiderio della popolazione di rimettersi in pista, generando al contempo valore per tutta la comunità. In cosa consiste? Attraverso la sottoscrizione di un Patto per l’Inclusione con il proprio ambito territoriale, il cittadino percepirà un’indennità economica di attivazione di 500 € per 12 mesi, a fronte di un periodo di tirocinio di inclusione sociale, di un progetto di sussidiarietà oppure di lavoro di comunità a vantaggio del proprio quartiere o condominio. In alternativa, si potranno intraprendere anche percorsi di formazione, addestramento e alfabetizzazione, ovviamente, a distanza. Le 62 ore mensili di attività richieste per ottenere il contributo economico, non sono nulla, dunque, se consentiranno a tanti cittadini di guardare al futuro con ottimismo e speranza.
      
    • PIN è, invece, un’iniziativa creata per finanziare le idee imprenditoriali dei cittadini più giovani. Grazie a un contributo a fondo perduto che può variare dai 10.000 € ai 30.000 €, a copertura delle spese di gestione del primo anno di attività, imprenditori tra i 18 e i 35 anni di età, potranno sviluppare, sperimentare e realizzare progetti in settori legati all’innovazione culturale, tecnologica e sociale. A ulteriore supporto, la Regione offre anche un set di servizi di accompagnamento e rafforzamento delle competenze per un valore massimo di 10.000 €, che può comprendere prestazioni professionali specialistiche, workshop tecnici, affiancamento d’imprenditori senior e visite aziendali. L’accesso all’iniziativa è completamente online, così come tutti i dettagli e il bando completo. 
      
    • START si rivolge, invece, con uno stanziamento di ben 124 milioni di euro, ai lavoratori autonomi in possesso di partita IVA che, come sappiamo, stanno risentendo pesantemente della crisi derivata dalla pandemia. Che siano essi iscritti alle Casse o alla Gestione Separata dell’INPS o siano titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, poco cambia: dal 1° febbraio potranno far richiesta di un bonus di 2.000 € che li aiuterà nell’affrontare le varie difficoltà imposte dal mercato del lavoro in questo periodo così delicato. Per gli interessati, ricordiamo che la scadenza per la presentazione delle istanze, ad oggi e salvo proroghe, è fissata per il 29 gennaio alle ore 12.00.

A quanto ammontano gli stanziamenti per i settori trainanti dell’economia pugliese

Accanto a queste tre iniziative la Regione si sta muovendo per sostenere i comparti che storicamente costituiscono il volano dell’economia pugliese e brindisina. Se da un lato, infatti, ha stanziato 55 milioni di euro a favore del comparto agricolo, dall’altro, con uno stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro, la Regione è impegnata a fornire aiuti in forma di sovvenzione diretta a micro, piccole e medie imprese pugliesi operanti nei settori della cultura e del turismo. Le iniziative “Custodiamo la Cultura in Puglia” e “Custodiamo il Turismo in Puglia”, rispondono, quindi, alle criticità che le imprese dei due settori trainanti pugliesi stanno ancora attraversando a causa degli effetti negativi della pandemia. Fino al 15 febbraio si possono presentare le istanze e sempre online si può verificare se la propria attività culturale o turistica rientra in quelle beneficiarie.

E sempre in ambito turistico, entro l’estate, in ottica occupazionale delle fasce più giovani della popolazione, Regione Puglia ha aperto nuovi bandi per 661 nuove assunzioni a tempo indeterminato, dando priorità ai neolaureati fino a 32 anni di età.

La Puglia si conferma regione virtuosa nella gestione ottimale dei fondi europei

Sostenere i cittadini più giovani e il lavoro autonomo, per preservarne la competitività economica, dunque, sembra essere l’obiettivo prioritario della Regione che, allo stesso tempo, si sta anche preoccupando di mantenere la coesione sociale, massimizzando gli effetti sul territorio pugliese delle misure già adottate a livello nazionale. Sta facendo tutto ciò grazie a un'eccellente gestione dei fondi Ue, confermandosi, anche nel 2020, regione virtuosa ed efficiente nella capacità di utilizzare tutte le risorse a disposizione.

Insomma, questa è la dimostrazione che quando la pandemia colpisce, Brindisi e Regione Puglia rispondono senza piegare la testa, ma affrontando l’emergenza insieme ai propri cittadini, rimanendo “concretamente vicini a chi fa progetti, a chi crea o sviluppa imprese, a chi realizza programmi sociali, a chi valorizza beni culturali, a chi fa ricerca e innovazione, a chi dà forza alle idee dei giovani, ai Comuni che rifanno strade, a chi progetta e costruisce reti idriche o depuratori, a chi mette in efficienza energetica gli edifici...”

Sono parole del governatore Michele Emiliano e dell’assessore al Bilancio Raffele Piemontese, ma soprattutto sono parole che infondono speranza e rispecchiano la volontà di ripartire di una città, di una Regione e di un intero Paese.

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