Addio a don Antonio Chionna, sacerdote con la passione per il giornalismo

Si è spento all'età di 91 anni. Fondatore e direttore della rivista Il Punto, si prendeva cura della chiesa di San Michele Arcangelo

SAN VITO DEI NORMANNI – Sacerdote, scrittore, archeologo e giornalista, don Antonio Chionna, afflitto da tempo da problemi di salute, si è spento il giorno di Pasquetta all’età di 91 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità di San Vito dei Normanni. Da anni don Antonio si prendeva cura della chiesa di San Michele Arcangelo, che aveva trasformato in una piccola bomboniera. Fondatore e direttore della rivista Il Punto, ha raccontato con spirito critico le vicende culturali e amministrative della sua San Vito dei Normanni, senza fare sconti a nessuno. Nel 1998 aveva ricevuto l’onorificenza di commendatore della Repubblica Italiana. Nel 2012 ottenne la cittadinanza onoraria di San Michele Salentino, su iniziativa del sindaco Alessandro Torroni.

Proprio nella giornata di Pasqua il sindaco di San Vito dei Normanni, Domenico Conte, ha rivolto un pensiero a Don Antonio a margine di una messa a porte chiuse svoltasi presso la chiesa Madre, cui ha partecipato in rappresentanza della cittadinanza. “Alla fine della cerimonia – dichiara il primo cittadino – ho ringraziato, uno per uno, tutti i parroci di San Vito, dedicando un pensiero speciale a don Antonio, perché sapevo che era a casa allettato, in precarie condizioni di salute.”

“Con la rivista Il Punto – afferma Conte – don Antonio è stata una presenza costante nella vita sociale e culturale di San Vito dei Normanni. E’ stato un pungolo continuo nei fianchi delle amministrazioni comunali, al di là dei colori politici. Neanche io sono stato graziato da don Antonio, che, da sempre attento alla vicende culturali, mi ha più volte rimproverato per non essermi munito di un assessore alla Cultura ad hoc, cosa che non mi sono potuto concedere”.

Fra le questioni seguite negli ultimi anni da don Antonio vi è stata anche la valorizzazione delle cripte di San Vito dei Normanni, fra cui, in particolare, quella di San Biagio. “Il primo finanziamento regionale da 600mila euro ottenuto dalla mia amministrazione – rimarca Conte – è stato quello per la ristrutturazione della cripta di San Biagio. I lavori sono stati terminati 40 giorni fa, dopo una serie di problemi autorizzativi. Avevamo intenzione di far riaprire a Don Antonio la cripta, visto che lui l’aveva elevata culturalmente. In momenti difficili – conclude Conte – don Antonio mi ha chiamato e mi ha confortato. Ricordo, in particolare, una telefonata di mezzora in cui mi ha invitato ad andare avanti per quello che stavo facendo. Mancherà a tutta la nostra comunità”.

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