Coronavirus: primo caso positivo al test in Puglia

Si tratta di una persona residente in provincia di Taranto, a quanto pare proveniente da Codogno. Lo ha annunciato il governatore Emiliano

C’è’ un primo caso di coronavirus in Puglia. Si tratta di un uomo di 33 anni  residente a Torricella, in provincia di Taranto, a quanto pare rientrato lunedì 24 febbraio da Codogno, Comune in provincia di Lodi in cui si è sviluppato uno dei focolai. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Michele Emiliano, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook. Il 33enne nella serata di martedì (25 febbraio) è stato prelevato in ambulanza, con tutte le precauzioni del caso, dalla sua abitazione, dove viveva da solo. 

“Come avevamo previsto - afferma il governatore- abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto, sembra proveniente da Codogno in Lombardia, ove si era recato in visita, positivo al test Coronavirus.  Il test verrà domani trasmesso all’Istituto Superiore di Sanità per la conferma di seconda istanza”. 

Il paziente è isolato sin da ieri al reparto infettivi dell’Ospedale Santissima Annunziata in stanza a pressione negativa, è stato prelevato dal domicilio nel quale viveva a suo dire da solo in ambulanza del 118 dedicata da personale dotato dei necessari Dispositivi di Protezione.

“Il decorso dell’influenza - spiega il governatore- è regolare e allo stato senza complicazioni. Tutte le persone con le quali il soggetto è stato in contatto dopo il soggiorno a Codogno verranno sottoposte a tampone e poste in quarentena  nelle prossime ore secondo i protocolli previsti.”

Il Comune di Torricella: "Caso sospetto e non accertato"

L'amministrazione comunale di Torricella chiarisce alla cittadinanza "che le notizie ufficiali parlano solo di caso sospetto e non accertato. Nonostante tutto, a titolo precauzionale ed esclusivamente cautelativo, si predispone per la giornata di domani, e fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla questione, la chiusura di tutte le scuole e di ogni grado all'interno del comune di Torricella".

"Si comunica che il Sindaco sta in questi attimi predisponendo la relativa ordinanza. Non creiamo allarmismi, non fomentiamo notizie false e non facciamo girare audio, foto, video se non provengono da fonti ufficiali".

Il medico curante: "Nessun allarmismo"

Il dottor Peppe Turco, consigliere regionale e medico curante di Torricella, ricostruisce così la vicenda, sul suo profilo Facebook: “Spero di fare del mio meglio nel descrivere la vicenda che vede coinvolta la nostra comunità senza creare allarmismi e cercando di tranquillizzarvi”.

“Un nostro concittadino dal 19 al 24 febbraio ha soggiornato a Codogno.Da Codogno lo hanno tranquillizzato a ripartire per Torricella,rispettando la quarantena.Il 24 sera ha raggiunto Torricella con il fratello. A Torricella ha allertato l'amministrazione e il sottoscritto quando era asintomatico. 

Gli ho detto di stare in isolamento con la famiglia del fratello e di avvertirmi in presenza di sintomi,tranquillizzandolo per il giorno dopo. Alle 7.00 del mattino presentava febbre,abbiamo contattato il 112 e il 118 ed è seguito il ricovero”.

“Per il paziente è stato rispettato in toto l'isolamento. Chiedo cortesemente a tutti come medico e amico la massima collaborazione,in primis non facciamoci  prendere dal panico e rimaniamo tranquilli. Il Sindaco è in contatto con le autorità preposte per le decisioni in merito.

Il paziente l'ho sentito 30 minuti fa,ed è asintomatico. Per cortesia evitate di pubblicare nomi e cognomi di cittadini,è un vero peccato,poteva accadere a tutti. Sono a vostra completa disposizione,come ho detto in questi giorni le epidemie virali si possono rallentare,ma non è possibile bloccarle. Cerchiamo di superare la paura,senza allarmismi. A breve, il Direttore delle malattie infettive del Moscati di Taranto sarà a Torricella per i tamponi da eseguire ai parenti del paziente”.

Scuole chiuse in provincia di Taranto

Le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Taranto, intanto, come comunicato dall'amministrazione provinciale, resteranno chiuse fino a sabato 29 febbraio "per effettuare interventi di igienizzazione e sanificazione con l'obiettivo di aumentare la sicurezza e garantire la serenità nel territorio"

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Articolo aggiornato alle ore 11.31 del 27 febbraio 2020 

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