menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sant'Elia - Montenegro, i cittadini pagano "per non avere servizi"

Lettera del comitato degli abitanti: "Non è bello ricevere una cartella da 30mila euro pur non avendo acqua e fogna"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dal Comitato Sant'Elia - Montenegro.

Avremmo sperato di non dover inviare un articolo di sollecito, convinti che ormai fosse solo questione di tempo per l'approvazione definitiva di un ordine del giorno che ad oggi definire un'odissea è puro eufemismo. Nelle contrade periferiche guardavamo già con ottimismo al percorso tracciato, fiduciosi che tutto stesse volgendo per il meglio o che quantomeno, per quanto ancora non "ufficializzato", sarebbe servito giusto qualche passaggio formale quale il voto in consiglio comunale o una determina dirigenziale o qualcosa del genere. Eppure, nulla è ancora stato messo nero su bianco, il meccanismo pare sia inceppato, in attesa di non si capisce bene cosa. Eppure, le determine di pagamento degli oneri continuano ad essere notificate, le indicazioni dei tecnici continuano a vibrare come clave mentre la pazienza dei residenti è ridotta a lumicino.

Perché non è bello sentirsi ripetere come un mantra che gli oneri vanno pagati, che si deve rispettare il termine imposto, pena il pagamento di more che potrebbero portare addirittura al sequestro e alla successiva demolizione degli immobili in attesa di concessione, quando si aspetta da mesi la modifica del regolamento che permetterebbe dilazioni umane a chi, senza lavoro o sulla soglia degli ottanta anni e in assenza di garanzie non potrà trovare facile accesso al credito. Perché non è bello ricevere una cartella di pagamento di 30mila euro pur non avendo i servizi essenziali quali acqua e/o fogna, o l'illuminazione pubblica, o la possibilità di poter richiedere bonus vari ecc… Come non è bello ricevere cartelle di pagamento dal consorzio Arneo il cui scopo non ci è chiaro data la totale assenza di interventi di bonifica e considerando che si chiede il pagamento anche ai proprietari di terreni edificati ricadenti nelle varianti di recupero. Terreni che per questo andrebbero esclusi dalle perimetrazioni di competenza.

Lo stesso contributo, già dichiarato illegittimo da diverse sentenze del Tar, tra l'altro spesso è richiesto su terreni con più proprietari pur essendo notificato ad un unico soggetto chiamato a rispondere per tutti facendosi carico anche di quote che non gli competono. Non è bello dover brancolare nel buio per via di burocrazia e opacità di scelte nel gestire situazioni che dovrebbero essere affrontate per amor civico in maniera decisa; come ad esempio il caso della cessione bonaria e gratuita delle strade che ogni titolare di pratica di condono è tenuto a fare per poter ottenere la concessione edilizia in sanatoria. Strade realizzate sui nostri terreni, a spese nostre che cediamo gratuitamente per non far lievitare i costi del piano di recupero. Strade che rischiano di costituire un ulteriore esborso se saremo costretti a cederle con un atto notarile, quando potrebbe essere sufficiente un atto di acquisizione del segretario generale del Comune.

Fa davvero strano pensare che nelle contrade si riesca ad avere una visione a medio/lungo termine delle questioni ma che questo nostro sistema paese non riesca a percepirla, non venendo in aiuto delle tante persone che hanno desiderio di chiudere al più presto questa faccenda ma che quotidianamente si scontrano con lentezze, inefficienze, assenza di prospettive, tanti se e pacche sulle spalle. A tale proposito ringraziamo tutti gli esponenti politici che dicono di avere a cuore la nostra causa, ben vengano le "pacche" ma si faccia in fretta a stabilire una roadmap delle questioni da chiudere perché sembra quasi che la componente politica abbia perso la capacità di fornire li'ndirizzo e che sia piuttosto chiamata a traino e spesso si adegui alle scelte di una classe amministrativa che prosegue dritta per la sua strada, nonostante il Covid, nonostante la crisi economica acuitasi ulteriormente, nonostante tutto.
Il tempo passa e le risposte tardano ad arrivare. E noi siamo sempre dell'idea che il modo migliore per fare una cosa sia quello di farla.


Il comitato Sant’Elia Montenegro (presidente Antimo Tateo; vicepresidente Valerio Stano; rappresentante per Montenegro Gianluca Franzel)
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento