Bimbo di 10 anni si accascia in strada: un vigilante gli salva la vita

Dramma a lieto fine venerdì sera nei pressi dell'Ikea di Chieti. Un 31enne di Torre Santa Susanna rianima il piccolo con un massaggio cardiaco

Riccardo Esposito

CHIETI – Il bimbo era riverso sul manto stradale. Non dava segni di vita. Fra la disperazione della madre e l'angoscia delle persone che assistevano alla scena, il 31enne Riccardo Esposito, di Torre Santa Susanna, ha mantenuto il sangue freddo, attuando le tecniche di primo soccorso. In questo modo ha salvato la vita al piccolo, strappandolo a quello che sembrava un inesorabile destino. Il dramma a lieto fine si è verificato venerdì sera (31 luglio) nei pressi del centro commerciale Ikea di Chieti, dove Esposito, socio dell’associazione “Era – Il cuore di Antonio Bianco – A braccia aperte” di Torre Santa Susanna, residente da cinque anni in Abruzzo, presta servizio come assistente alla vigilanza per Coop Service. 

Volgendo lo sguardo verso una rotatoria, Esposito ha notato strani movimenti, accompagnati da urla. Il 31enne si è immediatamente recato sul posto e ha visto un bambino accasciato sul manto stradale. Il piccolo non era cosciente, non respirava, aveva i denti serrati e il viso pallido. Il battito cardiaco era impercettibile. I soccorritori erano già stati allertati, ma non si poteva attendere l’arrivo dell’ambulanza. Ogni secondo che passava poteva fare la differenza fra la vita e la morte.

Per questo Esposito, applicando le procedure apprese durante i corsi salva vita tenuti da Carmelo Di Maglie, ha avviato la rianimazione cardio-polmonare. Dopo un prolungato massaggio cardiaco, il bambino ha riaperto gli occhi. La madre, a pochi passi, ha abbracciato il figlio e ha ringraziato, commossa, l’uomo che gli ha salvato la vita. Nel frattempo è intervenuta anche un’equipe del 118, che ha trasportato il malcapitato in ospedale, per gli accertamenti del caso. 

“Quando mi sono sentito telefonicamente conn Riccardo - dichiara Fabiano Esposito, presidente dell’associazione di Torre Santa Susanna - mi ha spiegato che una cosa è fare un massaggio cardiaco su un bambino, un'altra su un manichino. Bisogna diffondere sempre più la cultura della formazione per farsi trovare pronti ad ogni emergenza”. “Da presidente – prosegue Fabiano Esposito - ammiro la capacità di gestione dello stress psicologico, davanti ad un bambino che rischia la vita. Complimenti infiniti a Riccardo. A tutti i nostri soci e simpatizzanti vorrei far presente che le situazioni critiche ti si possono presentare in ogni istante e che sta a noi farsi trovare preparati”. 

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