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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Sviluppo e Lavoro: "Consales faccia un passo indietro, per la città"

Mimmo Consales faccia un passo indietro, sia per risparmiare alla città una fase confusione e debolezza, sia per difendersi meglio in giudizio. E' la richiesta che avanza al sindaco, alla luce delle vicende giudiziarie, l'associazione "Sviluppo e Lavoro"

BRINDISI – Mimmo Consales faccia un passo indietro, sia per risparmiare alla città una fase confusione e debolezza, sia per difendersi meglio in giudizio. E’ la richiesta che avanza al sindaco, del quale due pm della procura di Brindisi hanno chiesto il rinvio a giudizio per abuso di ufficio, truffa e concussione per la vicenda degli affidamenti di servizi e manifestazioni alla società Motumus, l'associazione “Sviluppo e Lavoro “.

“A seguito della notizia di  richiesta di rinvio a giudizio del sindaco Consales , esprime amarezza e sconforto per le inevitabili conseguenze che ciò comporterà per la tanto faticosa ripresa  della  nostra città. Proprio in un momento in cui i problemi legati allo sviluppo  industriale e  infrastrutturale e al riassetto urbanistico di Brindisi  richiederebbero amministrazioni compatte ed  autorevoli, si apre  l'ennesima pagina oscura per la nostra comunità”, si legge in una nota dell’associazione cui fa capo il consigliere regionale e comunale Giovanni Brigante.

“Non intendiamo esprimere giudizi di  merito , che competono solo alla magistratura, ma riteniamo opportuno che il sindaco  valuti da subito con serenità e autonomia quale possa essere la decisione più saggia,  considerando che  un suo passo indietro gli consentirebbe di difendersi più agevolmente in un eventuale processo, senza la carica di rappresentante istituzionale e nel contempo un suo gesto, dettato da senso di opportunità politica, risparmierebbe alla città una fase di confusione e  di debolezza , che i cittadini di Brindisi non meritano”.

La situazione è molto critica: tra le emergenze aperte, quella del servizio di raccolta e gestione del ciclo dei rifiuti al centro di un contenzioso infinito, in cui il Comune è uscito negli ultimi mesi più volte soccombente; il bilancio ancora da approvare con relativa previsione di opere; le questioni legate all’ambiente e al polo energetico per citarne solo tre. Senza contare i nuovi assetti urbanistici da dare alla città. Ma l’impressione è che l’iniziativa della magistratura sia tutt’altro che esaurita.

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