Cronaca

Lettera alla Regione: "A Brindisi il Registro Tumori non viene aggiornato dal 2006"

Il movimento Brindisi Bene Comune ha inviato una lettera all'assessore regionale alle Politiche sanitarie e al Welfare, Elena Gentile, chiedendo perché a Brindisi, area Sin di particolare rilievo, sono pressoché ferme le attività di compilazione del Registro Tumori e dell'aggiornamento dei dati, attualmente fermi al 2006

la sede della Asl di Brindisi

BRINDISI – Il movimento Brindisi Bene Comune ha inviato una lettera all’assessore regionale alle Politiche sanitarie e al Welfare,  Elena Gentile, chiedendo perché a Brindisi, area Sin di particolare rilievo, sono pressoché ferme le attività di compilazione del Registro Tumori e dell’aggiornamento dei dati, attualmente fermi al 2006, mentre nelle altre province pugliesi la fase dell’aggiornamento e del monitoraggio è molto più avanzata. La richiesta è quella di un incontro per chiarire le cause di ciò e stabilire come rimuovere ostacoli e ritardi al fine di avere un quadro chiaro della situazione. I dati da raccogliere ed analizzare, peraltro, sono disponibili presso le Asl. Ecco la lettera di Brindisi Bene Comune a Elena Gentile.

Come ben sapete la Città di Brindisi vive una emergenza  ambientale e sanitaria,  sancita dall’essere Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche ( mai realizzate ) e da vari studi scientifici ben riassunti dalla relazione “Sintesi delle evidenze di danno sanitario nella popolazione di Brindisi e proposte di intervento” tenuta nel corso della recente audizione del 24 marzo 2014 presso la III  Commissione Regionale  Sanità dal dott. Maurizio Portaluri , direttore Uoc di Radioterapia dell’Ospedale Perrino .

Come si evince dalla relazione sono almeno otto gli studi che segnalano criticità sanitarie sulla popolazione di Brindisi (capoluogo ) , dall’eccesso di mortalità maschile alla maggiore incidenza di malformazioni neonatali in corrispondenza ad incrementi di emissioni di SO2 ( un marcatore di inquinanti ). Un quadro allarmante e preoccupante per i cittadini di Brindisi, meno per le istituzioni che mostrano una incredibile inerzia nel mettere in campo sia misure di prevenzione primaria, attuando politiche volte  alla riduzione delle emissioni inquinanti del più grande polo chimico ed energetico d’Italia, sia implementando  il Registro Tumori presso l’Asl di Brindisi e le necessarie indagini epidemiologiche richieste a gran voce dal territorio con una petizione firmata da 10.220 cittadini.

Elena Gentile Eppure i primi dati del registro tumori evidenziano nel territorio di Brindisi un incremento dell’incidenza nelle neoplasie nel confronto tra il 2006, ultimo anno disponibile ed il triennio  1999-2001. Si passa da 385,8 a 395 ogni 100.000 abitanti tra i maschi ( + 2,4% )  e da 265,23 a 318,4  ( +20,05% ) ogni 100.000 abitanti tra le donne. Di fronte a tali dati ci chiediamo perché tanta lentezza ( i dati più recenti si riferiscono al 2006) laddove  Taranto Lecce e Bat hanno già accreditato presso l’Airtum il loro registro completando l’esame per il triennio 2006-08, e soprattutto perché a Brindisi non si sta procedendo rispettando quanto disposto dalla Regione Puglia per l’implementazione  del Registro Tumori .

La delibera di giunta regionale N.1197 del 1.07.2013 prevedeva che presso ogni Asl  si doveva istituire una unità per il Registro composta oltre che dal medico coordinatore anche da almeno un codificatore ed un rilevatore. Registriamo che ad oggi è  stato formalizzato solo il contratto per uno dei due addetti previsti e non con risorse Asl ma con le risorse fornite dal Comune di Brindisi , 25.000 euro. Chiediamo quindi di sapere perché l’Asl di Brindisi non ha utilizzato risorse proprie per  dare seguito a quanto disposto dalla Regione Puglia utilizzando a tal fine  il finanziamento del Comune di Brindisi che era da intendersi come aggiuntivo e non sostitutivo.

Tale scelta penalizza il Registro Tumori di Brindisi poiché non raggiungendo il numero minimo di operatori previsti per l’accreditamento impone il trasferimento  tutte le operazioni riguardanti la codifica ed il trattamento dei dati a Bari. Inoltre mentre i Registri delle altre province già accreditate stanno lavorando sui dati del 2009 e 2010 il Registro di Brindisi con i suoi dati fermi al 2006 mostra un forte ritardo. Si deve anche rilevare che in una situazione di siffatta criticità informazioni sullo stato di salute della popolazione dovrebbero essere costantemente ricavate dall'analisi dei dati sanitari correnti.

Petrolchimico 13 aprile 2014_3-2 La Asl e il Sistema Informativo Regionale posseggono dati sanitari aggiornatissimi come le cause di morte, i certificati di assistenza al parto, i ricoveri, la farmaceutica, le esenzioni per patologia. Dati già pronti per l'analisi da parte delle strutture di epidemiologia delle Asl con costi contenuti che possono fornire - come avviene in altri contesti nazionali - informazioni su rischi ancora in atto e non relegati, come il caso dei soli tumori - ad eccezione di quelli infantili -  nel passato remoto. Si vedano gli studi realizzati a Brindisi sulle malformazioni e sui ricoveri ospedalieri o a Mantova sulla salute riproduttiva in quel Sin.

Per tali motivi le chiediamo assessore Gentile un incontro  per discutere di queste problematiche e avviare ad una rapida soluzione l’implementazione e l’accreditamento del Registro Tumori di Brindisi nonchè una costante analisi dei dati sanitari correnti.

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