Cronaca

Nuovo palazzetto cancellato, tagli al teatro e all’università

Il commissario: “Brindisi non ha bisogno di uno stadio come il Maracana”. Per la Fondazione Verdi: “Nuovo statuto con ingresso dei privati”. Sull’Ateneo di Lecce: “Costretti a ridurre il contributo di fronte a un bilancio ingessato”. Incassati 24 milioni di euro dall’Enel

BRINDISI – Forbici in uso al Comune di Brindisi per tagliare capitoli di spesa ritenuti superflui come quello per il nuovo palazzetto dello sport e ridurre le voci della cultura legate all’università di Lecce e al Nuovo Teatro Verdi. Colpa del conti tutt’altro che rosei lasciati in consegna dalla passata Amministrazione, benché ci sia stato l’incasso di 24 milioni di euro dall’Enel a titolo di imposte e tasse come Ici e Tarsu.

Cesare CastelliLe linee guida seguite dalla struttura commissariale per comporre il bilancio di previsione per il 2016 sono state illustrate in mattinata e confermano quanto era emerso da una prima lettura della delibera riassuntiva adottata dal sub Maria Antonietta Olivieri, con i poteri del Consiglio comunale. In altri termini, di fronte all’assenza di ossigeno, Palazzo di città non può che guardare al futuro con una certa difficoltà, ma tutto quello che si poteva fare per ridurre le uscite è stato fatto.

“Altrimenti avremmo avuto un rosso che avrebbe potuto significare anche il dissesto, con tutto quel che ne consegue”, ha spiegato il commissario Cesare Castelli nel corso della conferenza stampa di questa mattina. “E’ un bilancio tecnico quello che lasciamo alla futura Amministrazione, dopo aver messo qualche toppa ma sapete bene che Brindisi di problematiche ne ha fin troppa e di tempo ne abbiamo avuto poco, appena due mesi e mezzo. Ce ne sarebbe voluto di più, almeno un anno, ma si vota tra un mese esatto”.

L'attuale palazzetto di BrindisiDopo la premessa, l’elenco sia pure sintetico, delle voci che sono state riviste: c’è quella che si riferisce alla costruzione del palazzetto dello sport, inserito dalla precedente Amministrazione nell’elenco delle opere pubbliche, ma non è questo il momento per un investimento del genere. “Negli anni che verranno, forse, potranno decidere di fare una stadio grande come il Maracanà”, si è lasciato scappare Castelli facendo riferimento al tempio del calcio di Rio de Janeiro. I tifosi del basket, in particolare, dovranno farsene una ragione.

“Purtroppo siamo stati costretti a rivedere il contributo del Comune all’Università di Lecce, questo non vuol dire però che la porta sia stata chiusa in maniera definitiva”, ha aggiunto il commissario. Il punto è che il finanziamento dell’Ente cittadino nel 2016 non potrà essere uguale a quelli garantiti in passato, con ripercussioni negative sul piano dell’offerta formativa. Non va neppure dimenticato che il Comune di Brindisi ha ancora un nodo da sciogliere in materia di università essendoci un debito di 2.280.843,21 euro. La somma è stata indicata da capo di Gabinetto, Angelo Roma, nella scheda riassuntiva dei debiti fuori bilancio, presentata prima dell’approvazione del rendiconto 2015. Ma non viene qualificata come tale perché il dirigente ha attestato che “l’Amministrazione è debitrice per la quota di compartecipazione relativa alle convenzioni con le università del Salento e di Bari”, precisando che la “somma non trova copertura in bilancio e che sono in corso “attività di verifica per la esatta quantificazione”. Anche questo un problema.

Il Teatro VerdiCosì come inizia a diventare un problema la gestione economico-finanziaria del Nuovo Teatro Verdi, riaperto dall’ex sindaco Domenico Mennitti, con il battesimo di una Fondazione che negli ultimi mesi ha tentato la strada della donazione del cinque per mille per raccogliere entrate.  

“Credo sia arrivato il momento di rivedere il vestito della Fondazione”, ha anticipato Castelli. “Stavamo pensando a una revisione dello statuto in modo tale da permettere l’ingresso di privati in una joint-venture. Per questo mi sono fatto mandare copia di quello della Fenice di Venezia che dopo essere rivisto sta dando buoni risultati.

Il Comune fino allo scorso anno riconosceva 350mila euro, lo scorso mese di gennaio il sindaco Mimmo Consales in quanto tale presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi scrisse alla stessa Amministrazione per chiedere  262mila euro a titolo di saldo per il contributo necessario alla gestione ordinaria, versione 2015.

Resta da capire se la Fondazione abbia chiuso o meno il 2015 in  perdita e quali siano stati i numeri del bilancio 2014: al momento, l’ultimo a essere stato depositato, è il documento contabile che si riferisce al 2013, anno a conclusione del quale è stato registrato un timido “più 1.317 euro e 33 centesimi”. Importo contenuto di fronte al peso dei costi che hanno superato l’asticella del milione di euro, buona parte dei quali legati alla “gestione” e non suscettibili di riduzioni, stando a quanto si legge nella nota che accompagna il bilancio.

I costi nel 2013 sono stati pari a 1.319.283,03 e sono stati “bilanciati da ricavi i cui segmenti più significativi sono stati rappresentanti dalla vendita di abbonamenti per 36.462,73 e biglietti per 135.069,53, da contributi in conto esercizio dei soci pari a 550mila euro, da sponsorizzazioni per 112.566,12 e dai rimborsi per eventi del Comune di Brindisi per 389.329,85 euro”.

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