Cronaca

Ferrarese si riserva querele per l'articolo su Satyricon: "Non è chiaro che sia satira"

Riceviamo, e pubblichiamo, la seguente mail inviataci dall'avvocato Vittorio Rina per conto di Massimo Ferrarese, che si ritiene diffamato dal Satyricon odierno pubblicato sulla home page di BrindisiReport.it. Consideriamo del tutto esagerata la reazione di Ferrarese e il tono della lettera, non rimuoviamo affatto il pezzo di satira, debitamente pubblicato in una rubrica dall'intestazione inequivocabile

Riceviamo, e pubblichiamo, la seguente mail inviataci dall'avvocato Vittorio Rina per conto di Massimo Ferrarese, che si ritiene diffamato dal Satyricon odierno pubblicato sulla home page di BrindisiReport.it. Consideriamo del tutto esagerata la reazione di Ferrarese e il tono della lettera, non rimuoviamo affatto il pezzo di satira, debitamente pubblicato in una rubrica dall'intestazione inequivocabile, e debitamente sottolineata anche sulla nostra pagina Facebook, pur aderendo alla richiesta di aggiungere (lo abbiamo fatto nel titolo) un riferimento che aiuti a comprendere che si tratta di satira chiunque abbia difficoltà a farlo immediatamente. Ma all'avvocato Rina e a Massimo Ferrarese facciamo notare che accedendo al pezzo attraverso Google Notizie il fatto che si tratti di satira è chiaramente e inequivocabilmente indicato nell'url dell'articolo nella barra degli indirizzi. Quindi è falso che il pezzo non sia identificabile come articolo di satira.

Egregio Signor Direttore di Brindisireport.it, Le scrivo in nome e per conto  del Sig. Massimo Ferrarese per significarLe quanto segue.

Nella mattinata odierna il mio assistito è stato fatto oggetto di un Vostro articolo gravemente diffamatorio dal titolo ‘Ferrarese confonde il Marino dimissionario e rivela la nostalgia per il basket’. I contenuti del suddetto articolo ledono in maniera chiara e lampante l’onore e la reputazione  del Sig. Massimo Ferrarese, compromettendone irrimediabilmente l’immagine personale e professionale. Ometto in questa sede di citare gli stralci del medesimo articolo in quanto esso è indiscutibilmente diffamatorio e falso nel suo intero contenuto.

In occasione ed a seguito  delle dimissioni del Sindaco di Roma Ignazio Marino, infatti, il Sig. Massimo Ferrarese non ha mai incontrato alcuno dei Vostri collaboratori di redazione né tantomeno la persona del Direttore della Vostra testata on line e, pertanto, non corrisponde alla verità dei fatti ed alla necessaria continenza della cronaca (o della critica) giornalistica né la descrizione degli stati d’animo del mio assistito né la rappresentazione delle dichiarazioni asseritamente testuali che vengono riportate tra virgolette come se fossero state pronunciate dallo stesso Ferrarese, apparentemente all’uopo intervistato.

Nessun effetto scriminante può sortire la circostanza che, unicamente ed esclusivamente sulla home page del Vostro sito, il predetto articolo compaia sotto la scritta Satyricon, che corrisponderebbe ad una indicazione di una rubrica satirica. Il dato incontrovertibile, infatti, è che allo stato, e quindi dal momento della pubblicazione sul web sino al momento in cui provvedere alla totale ed integrale rimozione dello stesso, detto articolo appare ed è visionabile sulla rete come un ordinario servizio di cronaca a firma della ‘Redazione’. Ciò è facilmente verificabile digitando sul popolare motore di ricerca ‘Google’ le parole: massimo ferrarese notizie.

Ebbene, nella pagina delle notizie di google il predetto diffamatorio articolo della Vostra redazione compare come notizia relativa a Massimo Ferrarese senza che sia in alcun modo riscontrabile una eventuale ispirazione satirica in quanto, anche dopo aver ‘aperto’ la notizia di google, viene richiamato il Vs articolo senza alcuna indicazione di rubriche satiriche.

Da ciò consegue che tutti gli utenti (in numero indeterminato) che hanno ricercato sul web notizie su Massimo Ferrarese dal momento della pubblicazione sino al momento della futura rimozione dell’articolo in argomento, sia sui motori di ricerca che sui vari social network (ad es. facebook), hanno ritenuto di apprendere notizie vere sulla persona del mio assistito.

Tanto è ancor più grave sol che si consideri che la falsità del contenuto del vostro redazionale  è gravemente lesivo dell’onore e della reputazione di una persona e imprenditore di varie società e che svolge anche le funzioni di legale rappresentate di una primaria Società di proprietà dello Stato italiano, offuscandone in modo inaccettabile e irrimediabile l’immagine pubblica.

Pertanto, Vi invito e diffido a pubblicare la presente ed a rimuovere immediatamente e senza alcun indugio  il sopra descritto articolo riservando sin d’ora ogni azione giudiziaria a tutela degli interessi e dell’immagine del mio assistito, Sig. Massimo Ferrarese.

Brindisi, 9 ottobre 2015, ora dell’invio alla email della redazione di Brindisireport.it.

Distinti saluti,  Avv. Vittorio Rina

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