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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca Francavilla Fontana

Piantagione di Cannabis sul tetto avvistata da elicottero: poi il blitz dell'Arma

Il terrazzo di una casa colonica abbandonata trasformato in una piantagione di Cannabis indica, ovviamente per ricavarne marijuana a chili. Ma le piantine, 173 in tutto, non visibili dal basso, erano state invece notate dall'equipaggio di un elicottero dell'Arma

FRANCAVILLA FONTANA – Il terrazzo di una casa colonica abbandonata trasformato in una piantagione di Cannabis indica, ovviamente per ricavarne marijuana a chili. Ma le piantine, 173 in tutto, non visibili dal basso, erano state invece notate dall’equipaggio di un elicottero dell’Arma, che – fatto un giro a bassa quota per verificare meglio – ha poi passato la segnalazione al comando provinciale di Brindisi. Da qui il blitz di militari del Norm della compagnia di Francavilla Fontana, che hanno arrestato in flagranza di reato Giuseppe Barbuzzi di 28 anni, residente nel vicino centro di San Marzano di San Giuseppe, già noto alla giustizia.

Giuseppe Barbuzzi-2I carabinieri del Norm dFrancavilla Fontana in precedenza avevano effettuato una ricognizione nel luogo segnalato dall’equipaggio del 6° Elinucleo di Palese, quindi avevano iniziato gli appostamenti, certi che il proprietario della piantagione sarebbe comparso in breve tempo per annaffiare le piante, che hanno bisogno di molta acqua. Barbuzzi infatti si è fatto vivo dopo non molto tempo, e mentre provvedeva a “dissetare” le piantine di Cannabis indica, è stato bloccato dai militari (Nella foto, Giuseppe Barbuzzi).

Marijuana - Il casolare abbandonato-2Ma la cattura del produttore di marijuana è stata movimentata: l’uomo ha spinto violentemente i carabinieri che lo avevano circondato, dimenandosi e sferrando colpi alla cieca, ma è stato ridotto alla ragione quasi subito. Aveva altri semi di Cannabis e materiale per coltivare la canapa. Denunciato per coltivazione di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, Giuseppe Barbuzzi è stato trasferito al carcere di Brindisi.

Per la cronaca, in tema di autoproduzione di marijuana l’Italia pare non abbia nulla da invidiare all’Albania, e persino agli Usa (stando ai casi scoperti). L’agenzia dell’Onu sulla droga e il crimine rivela che l’Italia nel 2012 è stato il primo Paese al mondo per sequestri: 4.122.617 di piante. Più degli Stati Uniti. E il 71 per cento dei sequestri di piantagioni nel 2012 è avvenuto al Sud dove le condizioni climatiche per la coltivazione delle Cannabis sono favorevoli (Nella foto, il casolare abbandonato).

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