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"Mensa scolastica, revocare il servizio alla Markas: nuovo bando"

I consiglieri comunali dei Cinque Stelle, Alparone e Giglio, chiedono alla sindaca di Brindisi di intervenire subito: "Necessaria gara d'appalto per cambiare gestore, nel frattempo va autorizzata la consumazione di pasti portati da casa, dopo le criticità emerse"

BRINDISI - Se la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio, dopo il sopralluogo nei locali della cucina della ditta Markas, sostiene che non ci siano elementi per sospendere il servizio di ristorazione scolastica e che lei stessa, da mamma, si sente tranquilla a far pranzare i suoi figli in classe, non lo sono per niente i consiglieri comunali pentastellati che oggi hanno depositato un’interrogazione urgente per chiedere la revoca alla società. In attesa di capire cosa stia succedendo, dopo le criticità emerse due volte in un mese: prima la scoperta di un verme in un piatto di tortellini in broso e poi le orecchiette con muffa. 

I carabinieri alla Livio TempestaSecondo Stefano Alparone ed Elena Giglio, eletti nella lista del Movimento Cinque Stelle, andare avanti in queste condizioni non è possibile: "Continuano ad aumentare i motivi per un’immediata revoca dell’appalto alla Ditta Markas", hanno scritto. "E' di oggi la diffusione di immagini che rendono inequivocabile il livello assolutamente scadente e carente dei requisiti igienico sanitari base per un servizio tanto delicato come quello della mensa scolastica, tanto più che gli “utenti” sono dei bambini", si legge nell'interrogazione che fa riferimento a un sopralluogo parallelo a quello posto in essere dalla sindaca e dall'assessore alla Pubblica Istruzione Maria Greco, perché svolto dalla mamma di un alunno, in qualità del Comitato mensa. Con telefonino a portata di mano per scattare una serie di foto.

"Ricordiamo alla Sindaca che l’articolo 50 del Tuel stabilisce che “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità? locale. Cosa sta aspettando per intervenire? Che magari accada qualcosa di grave?", chiedono i due consiglieri di opposizione. "La poca affidabilità della Ditta Markas viene da lontano, infatti e nel gennaio 2015 che la Procura di Brindisi apre un’indagine conoscitiva a carico della Ditta Markas, per inadempimento e frode in pubbliche forniture e che a maggio 2016, la Guardia di Finanza, sempre in merito alle indagini succitate, ha acquisito nuovi documenti, sia presso il Comune di Brindisi che presso la Ditta Markas. Ma al netto delle indagini, quello che preme e stimolare la Sindaca ad un intervento immediato che attraverso un’Ordinanza contingibile ed urgente, prenda posizione rispetto a queste cadenzate criticità igienico/sanitarie che stanno colpendo un settore delicatissimo quale è il servizio della mensa scolastica. Consentendo ai genitori di poter far consumare ai figli il pasto, preparato a casa, all’interno delle strutture scolastiche".

"In tal modo, si permette  alle famiglie di poter tamponare la situazione e gestire, con maggiore serenità, gli impegni lavorativi, sapendo che i propri figli stanno consumando un pasto sicuro", sottolineano Alparone e Giglio. "L’Ordinanza, ovviamente come è nella sua natura, dovrà avere una durata limitata al tempo necessario per revocare l’appalto alla Ditta Markas e l’individuazione, tramite bando, di una nuova Ditta a cui affidare il servizio mensa".

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