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La droga sequestrata

La droga sequestrata

Cocaina nello sterzo dell'auto: il macellaio ottiene i domiciliari

Il gip convalida l'arresto di Angelo Lobuono, 29 anni, finito in carcere il 12 novembre scorso e accoglie l'istanza del difensore: gli agenti della Mobile lo hanno fermato sulla strada per il rione La Rosa

BRINDISI – Dal carcere di Brindisi ai domiciliari nella sua abitazione, fermo restando l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di cocaina: il gip ha convalidato l’arresto di Angelo Lobuono, macellaio, 29 anni, fermato dagli agenti della Mobile e ha accolto l’istanza del difensore Daniela d’Amuri.

Angelo Lobuono-2-2-2L’udienza di convalida si è svolta questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, a distanza di 48 ore dall’arresto eseguito dai poliziotti diretti dal vice questore Antonio Sfameni, nuovo capo della Mobile.

L’indagato, titolare della macelleria del nuovo mercato del rione Commenda ha risposto alle domande del gip ammettendo che quella droga era sua: 23 grammi di cocaina, suddivisa in dosi, nascosta nello sterzo della sua auto, una Rénault Megane finita nel mirino dei controlli degli agenti, lungo la strada che conduce al rione La Rosa.

Il sostituto procuratore Antonio Costantini aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione del reato, mentre l’avvocato Daniela d’Amuri ha evidenziato che fermo restando le esigenze cautelari poteva e doveva trovare applicazione quanto disposto in una legge del 2015 meglio nota come “Svuotacarceri”. Stando a quanto previsto dal legislatore, nei casi in cui sussistono le esigenze cautelari, ma è ragionevole prevedere una condanna a una pena non superiore a tre anni, come nel caso di Lobuono, è possibile riconoscere gli arresti domiciliari. Il gip ha condiviso e ha disposto il trasferimento del macellaio nella sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, con divieto di comunicazione con altri che non siano i familiari con lui residenti.

Resta al vaglio del pm inquirente, la posizione di un altro brindisino con il quale Lobuono sarebbe stato in contatto, secondo gli agenti della sezione antidroga coordinata dall’ispettore superiore Pasquale Carlino: nella sua abitazione, sono stati trovati due involucri di cocaina da 13 e 14 grammi, nascosti dietro un pensile del salotto.


 

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