Cronaca

Cala Materdomini, otto offerte per il bando di riqualificazione

Tra le società partecipanti Igeco, Carparelli, Iba, Ecoservice e Bagnato costruzioni: il progetto vale un milione e 300mila euro. Aggiudicazione dopo l'estate. Il Comune chiede la riqualificazione e messa in sicurezza geomorfologica dell'ex spiaggia della Marina militare: 210 giorni per l'esecuzione

Cala Materdomini nel progetto di riqualificazione del Comune di Brindisi

BRINDISI – Ci sono otto offerte che il Comune di Brindisi deve valutare per aggiudicare il bando di gara pensato per Cala Materdomini, progetto di riqualificazione e messa in sicurezza geomorfologica dell’ex spiaggia della Marina militare che vale un milione di euro e 300mila euro. Ma il cantiere difficilmente riuscirà a partire per la prossima estate.

Una veduta aerea di cala Materdomini-3In gara ci sono società di Brindisi città, della provincia, così come del Leccese e non mancano le associazioni temporanee di imprese: hanno presentato le buste entro il 2 febbraio scorso, termine indicato come ultimo giorno utile per la partecipazione alla gara lasciata in eredità dall’ex Amministrazione di centrosinistra, poi caduta per mano della Procura. Il bando è stato  pubblicato il 21 dicembre scorso sulla scia di quanto deliberato all’epoca dalla Giunta di centrosinistra, su proposta dell’ormai ex assessore Pasquale Luperti, titolare della delega all’Urbanistica.

Sperano nell’aggiudicazione definitiva per ottenere l’esecuzione dei lavori destinati a realizzare la prima spiaggia pubblica e attrezzata, al servizio dei brindisini, lungo la costa del capoluogo, le seguenti società: Nipa srl con sede legale a Lizzano, Igeco Costruzioni spa, Carparelli Costruzioni di Fasano, Ati costituita da Ecoservice di Brindisi in coppia con Meridiana Domus srl, Cea Construction di Mesagne, Venna srl di Taurisano, Iba Centro Meridionale spa di Brindisi e l’Ati costituita da Consorzio di cooperative di produzione lavoro con Bg Costruzioni di Bagnato.

L’importo dell’appalto è pari a un milione e 47mila euro, iva esclusa: un milione per base d’asta da assoggettare a ribasso, 18mila come corrispettivo per la redazione del progetto esecutivo, somma soggetta a ribasso e infine 29mila per oneri relativi alla sicurezza, importo che non potrà essere tagliato. Il Comune ha suddiviso gli interventi nel seguente modo: 654.940 euro per edifici civili e industriali, lavori che sono subappaltabili al 30 per cento, 345.060 per opere marittime di dragaggio, subappaltabili al cento per cento. Sono stati previsti, inoltre, interventi di recupero e riqualificazione ambientale per 522.343,63 euro e poi strutture speciali per 345.060, impianti meccanici a fluido a servizio delle costruzioni per 53.037, 22 e infine impianti elettrici per 79.559,15.

La pedana di legno di cala Materdomini-2I fondi disponibili sono il frutto di una combinazione tra mutuo chiesto e ottenuto dalla Cassa depositi e fondi della Regione: un milione nel primo caso, trecentomila  nel secondo. Il tutto da destinare alla riqualificazione di quel tratto di costa, in località Materdomini, a un passo dai residence costruiti negli ultimi anni, con l’obiettivo di realizzare una piaggia tutta nuova – e pubblica – che cancellerà quella che in passato era riservata alla Marina Militare. In una delle ultime conferenza di servizi a Bari, è stata decisa l’eliminazione delle barriere in mare e di muri di contenimento a protezione della falesia, optando per il rinascimento dell’arenile.

Gli interventi autorizzati sono: demolizione di tutte le opere in calcestruzzo, della pavimentazione, delle cabine ubicate sul terrazzamento esistente, dell’ex Estoril e degli immobili limitrofi, smaltimento e recupero del materiale previa autorizzazione con apposito impianto mobile per la frantumazione e il riciclaggio di inerti, posa in opera di vegetazione autoctona con funzione di schermatura visiva dall’esterno verso l’interno della baia e di protezione del vento.

Il cuore del progetto è costituito dalla realizzazione di due punti ristoro, con annessi servizi, costruiti con struttura in legno lamellare completamente amovibile, scogliera di protezione, piazzole, camminamenti e scale.

Il bando sarà “aggiudicato mediante espletamento di procedura aperta, lavori a corpo, ossia con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Non saranno ammesse offerte in aumento e nel caso in cui due oppure più concorrenti risultassero migliori offerenti, si procederà seduta stante al sorteggio secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge”, è stato specificato nell’avviso.

La spiaggia di cala Materdomini-2Ai partecipanti “è fatto obbligo di effettuare un sopralluogo sullo stato dei luoghi” e “la presa visione dei documenti di progetto definitivo agli atti del settore Urbanistica e assetto del territorio nonché dei verbali della caratterizzazione dei sedimenti di spiaggia emersa e sommersa forniti dall’Arpa, a pena di esclusione dalla gara”.

 “Il termine per l’esecuzione dei lavori è previsto in 210 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna”. Ma di vedere il cartello di inizio lavori  questa estate non se ne parla perché sono in corso le procedure di verifica della documentazione depositate dalle società partecipanti.

La commissione è presieduta da Costantino del Citerna, dirigente responsabile del settore Affari legali del Comune di Brindisi.

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