Cronaca

Arrestato per due kalashnikov in auto, scarcerato dopo dieci giorni

Il Tribunale del Riesame rimette in libertà Giovanni Ciccarone, 48 anni, che era nell'Audi A6 fermata lo scorso 27 maggio dai finanzieri dopo un inseguimento a 200 chilometri l'ora sulla statale 16 in direzione di Brindisi. Accolta l'istanza dell'avvocato Mario Guagliani

BRINDISI – Dieci giorni fa venne arrestato dai finanzieri dopo un inseguimento a quasi 200 chilometri sulla statale 16, in direzione di Brindisi, con due kalashnikov nel bagagliaio: oggi Giovanni Ciccarone, 48 anni, è  stato scarcerato.

Giovanni CiccaroneLa remissione in libertà è arrivata nel primo pomeriggio, su ordinanza dei giudici del Tribunale del Riesame di Lecce, ai quali aveva presentato ricorso l’avvocato Mario Guagliani, difensore dell’indagato che risiede a Ostuni.

Le motivazioni alla base della decisione del Collegio saranno depositate fra 30 giorni, ma appare evidente che siano legate all’assenza dei gravi indizi posti alla base dell’arresto, dal momento che il Tribunale ha annullato quel provvedimento, restituendo la libertà a Ciccarone.

L’ostunese la sera del 27 maggio scorso era in auto, un’Audi A6, assieme a Carmelo Semerano, 55 anni: alla guida c’era quest’ultimo, entrambi finirono in carcere, perché  trovati in possesso di due “Kalashnikov” modello AK-47 di fabbricazione sovietica, 92 cartucce calibro 7.62 da guerra, e 3 caricatori.  Tutto nascosto nel portabagagli, all'interno di una scatola di cartone.

A condurre l’operazione furono i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Bari,  lungo la Statale 16 all'altezza di Monopoli: l’Audi venne fermata poco prima dell'uscita per Torre Canne. Le armi erano all’interno di uno scatolone di cartone che sembrava contenere un compressore d’aria ma non c’era una saldatura. C’era, invece, una fascetta.

In sede di interrogatorio per la convalida Ciccarone disse di non sapere nulla dei kalashinikov.


 

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