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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

"L'ondata di razzismo non nasconderà il vuoto di questo governo"

L'Unione degli Studenti condanna gli episodi del Casale e di Francavilla Fontana. Il 12 ottobre sciopero per la scuola

BRINDISI - Sulla vicenda del centro per migranti minorenni al Casale e sull'aggressione a un 17enne del Ghana a Francavilla Fontana, riceviamo una nota dall'Unione degli Studenti di Brindisi, che pubblichiamo di seguito.

Nella sera di lunedì 10 settembre, a Francavilla Fontana, è avvenuta un’aggressione a sfondo razziale ai danni di uno studente minorenne originario della Guinea. Il giovane, dopo aver salutato alcuni amici, è stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente da una decina di coetanei del posto. Solo dopo l’arrivo di un residente gli aggressori sono stati messi in fuga e lo studente è stato assistito. 

Questo clima di razzismo si sta rendendo sempre più percepibile in tutta la nostra provincia, nonostante storicamente rappresenti uno dei più grandi presidi di democrazia e accoglienza, visto che anche nei giorni precedenti a Brindisi è scoppiato un dibattito politico riguardante la possibilità dell’apertura di un centro di accoglienza per migranti minorenni e neo-maggiorenni non accompagnati.

Questione che l’amministrazione ha voluto portare avanti attraverso assemblee pubbliche nella zona interessata, il quartiere Casale di Brindisi, e che ha visto una riunificazione delle 10 sigle di centrodestra che hanno portato avanti un’opposizione compatta dopo il disgregamento avvenuto in campagna elettorale e che è culminata con una raccolta firme e un presidio di stampo discriminatorio presso la ex delegazione comunale, mentre il consigliere di Fratelli d’Italia, Massimiliano Oggiano,  si è fatto portavoce di ciò anche nello scorso consiglio comunale. 

Questi atteggiamenti e queste prassi ormai sono state completamente sdoganati in tutta la nazione dall’approccio di questo governo e soprattutto del ministro degli Interni Salvini nei confronti della questione migratoria, con le dichiarazioni e le azioni a sfondo xenofobo che vengono messe in atto fin dall’avvio di questo mandato. 

Come Unione degli Studenti riteniamo inaccettabile che questi soggetti, singoli o partitici, continuino a spargere odio attraverso metodologie squadriste e razziste: vogliamo che i migranti, studenti e minorenni nella maggior parte, vengano realmente tutelati e che si crei un piano reale di integrazione nelle città e nelle scuole.

Non sarà alimentando il razzismo e la guerra tra poveri che questo governo coprirà la assenza di risposte sulle problematiche sociali realmente esistenti nella nostra nazione, e saremo noi studentesse e studenti che daremo una risposta forte nelle città e nelle scuole creando dei presidi di democrazia e inclusione. Anche per questo, contro ogni razzismo e discriminazione, scenderemo in piazza il 12 ottobre!

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