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Telefono Azzurro in piazza: i dati delle violenze sui minori

Anche in tre piazze della provincia di Brindisi iniziative a sostegno di telefono Azzurro e della sua trentennale attività contro gli abusi e le violenze sui minori: Brindisi, Ostuni e San Pancrazio Salentino

Anche in tre piazze della provincia di Brindisi iniziative a sostegno di telefono Azzurro e della sua trentennale attività contro gli abusi e le violenze sui minori.  In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza celebrata il 20 novembre, infatti, Telefono Azzurro sabato 19 e domenica 20 novembre rinnova il suo appuntamento in più di 700 piazze italiane con l’iniziativa di raccolta fondi e sensibilizzazione “Riaccendi l’Azzurro”. 

Gli appuntamenti che ci riguardano da vicino sono quelli di Brindisi presso il Centro Commerciale Le Colonne (Ipercoop), di Ostuni in piazza Italia, e quello di San Pancrazio Salentino in via Annunziata di fronte all’Associazione Bersaglieri. Ma potrebbero aggiungersi anche altre iniziative per raccogliere fondi per il finanziamento di Telefono Azzurro.

I dati 2006 dicono che la Puglia si colloca a metà classifica delle regioni per percentuale di chiamate di aiuto (il 5% del totale), ma nel rapporto con la popolazione, con 91 casi ogni milione di minori residenti, è al quart’ultimo posto. Più gravi, stanno al rapporto casi-popolazione, le situazioni della Campania (terza in Italia per chiamate) e della Sicilia, ma anche delle altre regioni del Sud e delle Isole.

“Il mondo dell'infanzia e dell'adolescenza, ad oggi, ha ancora bisogno di risposte concrete e positive: sono ancora troppi i bambini e gli adolescenti vittime di situazioni di disagio e violenza. Telefono Azzurro vuole riaccendere la luce della speranza, per tutti loro, colmando questo vuoto, attraverso due strumenti fondamentali, frutto di 30 anni di impegno e competenze: l'ascolto e l'intervento”, si legge nel comunicato nazionale di Telefono Azzurro. 

 “In Europa – riporta Telefono Azzurro - si stima siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, 44 milioni i bambini vittime di abusi fisici e 55 milioni coloro che subiscono abusi psicologici (fonte: World Health Organization). Negli Stati Uniti è frequente che tali tipi di violenze causino la morte del bambino (più di 2 bambini su 100.000), nella quale è coinvolto nel 79% dei casi un genitore (fonte: Children’s Bureau-U.S. Department of Health & Human Services)”.

“In Italia, solo nell'ultimo anno (1 novembre 2015 – 31ottobre 2016) le linee di Telefono Azzurro hanno gestito, in media, quasi 4 casi al giorno per episodi di violenza e abuso (in totale 1402 casi, il 35,3% sul totale delle segnalazioni, pari a 3977). Richieste di ascolto e di aiuto che per il 41,2% hanno riguardato bambini dagli 0 ai 10 anni, nel 32,1% preadolescenti (11-14 anni) e nel 26,8% adolescenti (15-17 anni). Il 26,4% dei casi ha riguardato, inoltre, episodi di abuso psicologico, il 26,2% abuso fisico e il 10,6% abuso sessuale”, dice il rapporto dell’associazione.

“La violenza, gli abusi e lo sfruttamento dei minori sono drammi silenziosi ancora troppo diffusi nel nostro Paese”, ha dichiarato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile. “I dati che abbiamo a disposizione rappresentano una sottostima del fenomeno: è ancora molto alto il numero dei casi che restano sommersi, ossia che non vengono denunciati”.

“Per combattere questo fenomeno le vittime devono essere aiutate a parlare, a superare timore e vergogna, genitori e insegnanti devono essere formati a riconoscere correttamente i fattori di rischio e i primi segnali di un disagio. Per fare questo, Telefono Azzurro si impegna quotidianamente con le linee d'ascolto, nelle scuole e anche sulla rete, con strumenti come la chat che consentono di intercettare e prevenire situazioni di disagio o pericolo”.

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