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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca San Pietro Vernotico

A San Pietro torna "Lo Zibaldone" e il teatro si riempie di emozioni e ricordi

Grande successo per la prima nuova edizione del concorso canoro "Lo Zibaldone ricordando don Pietro", organizzato dai parrocchiani della chiesa San Giovanni Bosco, in onore dello storico parroco scomparso quattri anni fa don Pietro Cocciolo

SAN PIETRO VERNOTICO – Si apre il sipario rosso e la gigantografia di uno degli ultimi parroci “con la gonna” compare in tutta la sua maestosità, sguardo severo e buono al tempo stesso, occhiali in mano. Si accendono i microfoni, arriva il presentatore, i giovani cantanti, il pubblico applaude e come per magia si torna indietro nel tempo, quando per la prima volta a San Pietro Vernotico fu indetto il concorso canoro “lo Zibaldone”, in un teatro appena costruito che non aveva ancora l'intonaco ma che aveva lo scopo di avvicinare i giovanissimi al mondo della musica intesa come momento di socializzazione.

Sono stati due giorni carichi di emozioni e di dolci ricordi quelli vissuti da chi sabato e domenica scorsi ha parteciapto alla prima nuova edizione dello “Zibaldone”, il concorso canoro organizzato dai parrocchiani della chiesa di San Giovanni Bosco, in ricordo di don Pietro Cocciolo, lo storico parroco sanpietrano scomparso quattro anni fa promotore e ideatore di molte iniziative e attività per i giovani. A lui si deve la costruzione del teatro, della stessa chiesa e dell'istituto tecnico commerciale, ma anche di molte altre attività a carattere sociale.

La manifestazione è stata organizzata da chi don Pietro non lo ha dimenticato. Un gruppo di parrocchiani di ogni età si è rimboccate le maniche eEleonora Coletta-2 con non pochi sacrifici ha ridato vita a uno spettacolo che ormai viveva solo nei ricordi di chi in quegli anni c'era. La prima edizione risale al 1978. Lo scopo è sempre lo stesso: usare l'arte della musica per “infrangere le barriere sociali, culturali, linguistiche e mentali, educando lo spirito a quella sensibilità umana di cui oggi il mondo ha urgente bisogno”, si legge nella brochure di presentazione della manifestazione canora. Ma anche di raccogliere fondi per ristrutturare e mantenere in buone condizioni la chiesa e lo stesso teatro.

Il concorso era aperto a bambini e giovani dai 5 ai 18 anni. Era suddiviso in tre categorie “5/12 anni”, “13/18 anni” e “cori”. Questi i partecipanti: Angelo Conte, Thomas Cristofaro, Lucia De Vitis, Diletta Elia, Alessia Giangrande, Gaia Greco, Luca Marangio, Matteo Martina, Emanuele Paiano, Martina Piconese Ismaele Piferio, Sara Poci, Marianna Schirinzi, Michela Zinzeri, Miriana Bruno, Rebecca Carrieri, Arianna De Mariani, Chiara Lomascolo, Giulia Marangio, Francesco Martina e Francesca Pennetta. I cori che hanno gareggiato sono “San Giovanni Bosco”, “I ribelli”, “La voce degli angeli”, “Io canto per Gesù”. Si sono esibiti interpretando brani di musica leggera italiana e internazionale.

Emanuele Paiano-2I primi tre calssificati di ogni categoria hanno ricevuto in premio una targa. Per la sezione “5/12 anni” il primo posto se lo è aggiudicato Alessia Giangrande, il secondo Emanuele Paiano e il terzo Marzia Tundo. Per la categoria “13/18”: il primo posto è stato assegnato ex aequo a Rebecca Carrieri e Francesco Martina, il secondo a Miriana Bruno e il terzo a Eleonora Coletta. Un premio speciale è stato assegnato dall'associazione Domenico Modugno al giovanissimo Emanuele Paiano che si è esibito con la canzone “il vecchio Frack”.

Lo staff era composto da: Fulvia Branca (organizzatrice), Daniela Adamo (coordinatrice), Ruby Coletta (direttore artistico e presentatore), Davide Marangio (consulente musicale), Rino Passiatore (Regia Audio), Giovanni Capone (impianti luci), Mimino Profilo (Scenografia).

L'organizzazione della manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione di don Marco De Carolis, parroco della chiesa “San Giovanni Bosco”, dei Comuni di Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, dell'associazione culturale “Domenico Modugno”e dall'impegno dei responsabili del teatro e di alcuni parrocchiani tra cui il giovane dj Alex Soda. 

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