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Accusato di incendio doloso su auto di una donna, assolto per non aver commesso il fatto

Assolto per non aver commesso il fatto un 50enne di Brindisi, G.P. accusato di incendio doloso ai danni dell’auto, un’Audi A4, di una donna ex convivente di un suo presunto amico. I fatti si sono verificati nella notte tra il 20 e il 21 aprile del 2011, esattamente 5 anni fa

BRINDISI - Assolto per non aver commesso il fatto un 50enne di Brindisi, G.P. accusato di incendio doloso ai danni dell’auto, un’Audi A4, di una donna ex convivente di un suo presunto amico. I fatti si sono verificati nella notte tra il 20 e il 21 aprile del 2011, esattamente 5 anni fa. Il 50enne è stato rinviato a giudizio a fine 2015.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia di una donna di Francavilla Fontana sporta nei confronti del suo ex convivente, il quale è accusato a sua volta di vari comportamenti vessatori e persecutori avvenuti tra il 2010 ed il 2011. Nell'ambito di questi atti persecutori si inserisce anche l'episodio criminoso del 21 aprile di cinque anni fa quando fu distrutta da un incendio doloso l’auto in uso al convivente della donna che all’epoca aveva 42 anni, le fiamme partirono dall’abitacolo.

Secondo l'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Milto Stefano De Nozza, G.P., avrebbe partecipato all’attentato incendiario, la sua presenza sul luogo del rogo sarebbe stata rilevata da un impianto di videosorveglianza della zona. L'uomo, assistito dall'avvocato Dario Budano, chiese di essere giudicato con rito abbreviato, celebratosi nella mattinata di oggi (21 aprile). Mentre nei confronti del presunto complice accusato del reato di atti persecutori si procede separatamente per le vie ordinarie.

L'accusa ha chiesto la condanna dell'uomo ad un anno e sei mesi di reclusione. L'avvocato Budano, nel corso della discussione, ha evidenziato, invece, l'insufficienza di prove a carico dell'imputato chiedendo l'assoluzione. Il giudice Paola Liaci ha accolto le conclusioni della difesa ed ha pronunciato sentenza di assoluzione dichiarando l'imputato non colpevole perché non ha commesso il fatto.

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