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Ad Asti i funerali del mesagnese ucciso

ASTI - Oggi, a San Paolo Solbrito, in provincia di Asti, sono previsti i funerali del commerciante mesagnese Nicola Moro: il 53enne operatore all’ingrosso di prodotti ittici, assassinato nella notte dello scorso 16 settembre. Alla cerimonia religiosa funebre, prevista per le 15 nella chiesa parrocchiale, saranno presenti i due figli avuti in Germania dalla prima moglie e numerosi parenti che hanno raggiunto l’astigiano, provenienti da Mesagne, paese natale della vittima. La salma sarà tumulata nel cimitero di San Paolo Solbrito.

ASTI - Oggi, a San Paolo Solbrito, in provincia di Asti, sono previsti i funerali del commerciante mesagnese Nicola Moro: il 53enne operatore all'ingrosso di prodotti ittici, assassinato nella notte dello scorso 16 settembre. Alla cerimonia religiosa funebre, prevista per le 15 nella chiesa parrocchiale, saranno presenti i due figli avuti in Germania dalla prima moglie e numerosi parenti che hanno raggiunto l'astigiano, provenienti da Mesagne, paese natale della vittima. La salma sarà tumulata nel cimitero di San Paolo Solbrito.

Moro era stato trovato agonizzante in un boschetto vicino al casello di Villanova d'Asti dell'autostrada Torino-Piacenza: ferito a morte con un colpo di pistola alla gola, partito da distanza ravvicinata, e sepolto vivo. Il commerciante mesagnese era quasi del tutto coperto da una montagna di rami e foglie, quando i primi soccorritori, attirati dai suoi lamenti, giunsero sul posto, sollecitando l'intervento dei carabinieri e degli operatori del Servizio 118.

Le indagini del nucleo investigativo dell'Arma, intanto, proseguono su più fronti, per identificare l'assassino e gli eventuali complici ma anche per ricostruire con esattezza la dinamica dell'aggressione. Moro era uscito di casa poco prima delle 21 alla guida di una Peugeot 206 di proprietà della convivente. Per il momento l'auto non è ancora stata trovata e neppure si conosce con precisione il luogo dell'aggressione. Con un filo di voce Moro, prima di spirare, riuscì a raccontare ai miliari di essere stato aggredito da persone a lui sconosciute.

I carabinieri del reparto operativo del comando di Asti, con il capitano Angelo Lano e il comandante della compagnia di Villanova, Dario Ragusa, non escludono alcuna ipotesi nell'ambito dell'attività di indagine, anche se appare sempre più probabile che Moro sia rimasto vittima di un crudele regolamento di conti. Secondo una prima ricostruzione resa dagli inquirenti, Moro sarebbe stato aggredito dai suoi assassini nei pressi del casello dell'autostrada, colpito da una pistolettata e poi trascinato nel boschetto. Creduto morto sarebbe stato quindi coperto con tronchi e rami trovati sul posto.

L'autopsia, disposta dal pubblico ministero di turno, la dottoressa Chiara Blanc, ed eseguita dalla dottoressa Rita Celli, avrebbe confermato la presenza di fratture varie sul corpo, insieme ai segni evidenti del colpo di pistola: una ferita nella regione superiore destra del torace, all'altezza del collo. Prova che prima di essere ammazzato, il commerciante mesagnese sarebbe stato selvaggiamente picchiato. Ulteriori elementi potrebbero giungere nei prossimi giorni, appena saranno disponibili i risultati dell'esame istologico.

Gli inquirenti stanno continuando a raccogliere informazioni sull'attività professionale e sul passato dell'uomo, per fare luce sull'efferato omicidio. Ascoltati sino ad oggi anche diversi testimoni, nel tentativo di aggiungere qualche fondamentale tassello in più all'azione investigativa.

Fino a pochi mesi fa Nicola Moro, già pregiudicato per traffico di sostanze stupefacenti, lavorava in un supermercato di Villanova come addetto alla vendita di prodotti ittici. Rimasto disoccupato, aveva iniziato la vendita in proprio all'ingrosso di pesci provenienti dal sud d'Italia.

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