Cronaca

Addio al re dei "volantini" Rino Ricchiuto, storico pizzaiolo brindisino

È venuto a mancare quest'oggi (19 maggio) Teodoro Ricchiuto, per tutti Rino, l'uomo che ha diviso, insieme alla sorella Marisa, il bancone della pizzeria Ricchiuto

BRINDISI - È venuto a mancare quest’oggi (19 maggio) Teodoro Ricchiuto, per tutti Rino, l’uomo che ha diviso, insieme alla sorella Marisa, il bancone della pizzeria Ricchiuto. Due grossi stanzoni, in via San Lorenzo da Brindisi, una traversa di corso Umberto, con un grosso forno nero a dividere i due locali, una vetrina dietro alla quale Rino e Marisa si alternavano e, attaccate alle pareti, foto e articoli di giornali di una Brindisi in bianco e nero, in parole povere un pezzo di storia di questa città. 

Pizza, trippa (alla Triestina, specialità della casa come specificava un vecchissimo cartello pubblicitario incorniciato e appeso all’entrata), panpizza ma soprattutto "volantini" (una semplice fetta di pane condita con una noce di burro, salame, acciuga, cetriolo sottaceto e oliva, il tutto tenuto da uno stecchino) accompagnati da una birra fresca, erano il marchio di fabbrica image-7-16di un locale che nel 2015 avrebbe compiuto 80 anni di onorata attività. Così non è stato, la pizzeria Ricchiuto chiuse i battenti nel 2011, dopo un servizio offerto ai brindisini e ai turisti che andava avanti ininterrottamente dal 1935.

I sopracitati "volantini" resteranno nell’immaginario collettivo, un ricordo tramandato ai posteri da chi ha avuto il piacere di sedersi ai tavoli o al bancone della pizzeria, gustando quella semplice bontà, ascoltando i racconti di Marisa e ridendo a denti stretti alle freddure di Rino. Quei "volantini", così semplici, ma così speciali che, una volta chiusa la pizzeria, non sono più stati assaggiati da anima viva, quasi come se fossero un piatto sacro, destinato alla memoria dei brindisini e impossibile da preparare senza la mano sapiente di Rino e Marisa. 

Un riconoscimento, uno status, difficile da raggiungere, ma semplice da misurare: basta nominare, a chi ha avuto il piacere di assaggiarli, i suddetti "volantini" e vedere l’espressione di ricordi e piacere stampata sul volto. A Rino tutto questo avrebbe fatto piacere. Rino si è spento, dopo aver combattuto con una lunga e instancabile malattia, all’età di 74 anni, lasciando tre sorelle, Marisa, Tina e Rosanna, ma il suo sguardo sornione e i suoi baffi neri rimarranno ancora per molto nei ricordi di chi ha avuto il piacere di conoscerlo. 

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio al re dei "volantini" Rino Ricchiuto, storico pizzaiolo brindisino

BrindisiReport è in caricamento