Cronaca

Agguato al mercato ortofrutticolo: fermato anche il fratello di Daniele Di Palmo

Una seconda persona è stata fermata con l'accusa di aver preso parte all'agguato a colpi di arma da fuoco avvenuto lo scorso 21 dicembre nel mercato ortofrutticolo all'ingrosso di Francavilla Fontana. Si tratta del 42enne Carlo Di Palmo, del posto, fratello del 25enne Daniele Di Palmo, arrestato lo scorso 3 gennaio per lo stesso fatto

FRANCAVILLA FONTANA – Una seconda persona è stata fermata con l’accusa di aver preso parte all’agguato a colpi di arma da fuoco avvenuto lo scorso 21 dicembre nel mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Francavilla Fontana. Si tratta del 42enne Carlo Di Palmo, del posto, fratello del 25enne Daniele Di Palmo, arrestato lo scorso 3 gennaio per lo stesso fatto.

L’uomo è stato prelevato stamani dai militari della locale compagnia diretti dal capitano Nicola Maggio. Adesso si trova in caserma, in esecuzione di un decreto di fermo emesso a seguito delle indagini condotte dagli uomini del Norm diretti dal tenente Roberto Rampino. E’ Carlo Di Palmo-2ancora da chiarire il ruolo che Carlo Di Palmo avrebbe ricoperto in quella che fu una vera e propria spedizione punitiva ai danni di Dionigi Chionna, 51 anni (ferito alla mano e a un ginocchio), e dei figli Piero Chionna (ferito di striscio al collo) e Tommaso Chionna (lesioni al volto compatibili con un’aggressione fisica).

Insieme ai fratelli Di Palmo c’erano almeno atre tre persone.Da quanto appurato dagli investigatori, i banditi irruppero nello stand gestito dalla famiglia Chionna con l’intento di uccidere. Avevano il volto parzialmente coperto da un cappellino e da un maglione con collo alto. Accerchiarono le vittime. Le pestarono. Dopo vennero esplosi quattro colpi di arma da fuoco (nella foto a destra, Carlo Di Palmo).

Due proiettili centrarono il capo famiglia alla gamba e alla mano. Piero venne  colpito al collo. Solo per una questione di centimetri la pallottola non gli ha provocato lesioni mortali. Subito dopo, i sei fuggirono a bordo di una Smart di colore giallo e di un’Alfa 147. Sul posto vennero recuperati quattro bossoli del calibro 7,65 e 40 Smith and Wesson, di due diverse Daniele Di Palmo-2pistole semiautomatiche.

Aggiornamento – Carlo di Palmo si nascondeva da giorni in un casolare abbandonato situato nelle campagne di Francavilla Fontana, in contrada Barbagallo. I carabinieri sono giunti sulle sue tracce pedinando parenti e amici. All’alba di oggi, è scattato il blitz (nella foto a sinistra, Daniele Di Palmo).

Stando agli elementi raccolti dagli investigatori, il 42enne lavorava alle dipendenze del titolare di un deposito ortofrutticolo situato nell’area mercatale. Si presume quindi che l’agguato possa essere riconducibile a una serie di attriti riguardanti la gestione delle aree libere del mercato: dissidi che si trascinavano da tempo e che sono drammaticamente degenerati la mattina del 21 dicembre.

Adesso, restano a piede libero altre tre persone coinvolte nella sparatoria. Il cerchio investigativo si sta L'abitazione in cui si nascondeva Di Palmo-2ulteriormente stringendo. A giorni, dovrebbe chiudersi definitivamente. 

Carlo Di Palmo, nel frattempo, è stato condotto nella casa circondariale di Brindisi in via Appia, con l’accusa di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto illegale di arma in luogo pubblico, in concorso. Le pistole non sono ancora state recuperate (nella foto a destra, una pattuglia all'esterno dell'abitazione in cui si nascondeva Di Palmo). 

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