Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Villa Castelli

Alzheimer, a Villa Castelli apre il primo centro diurno

E' la prima struttura della provincia di Brindisi ed è stata realizzata nei locali dell'ex mattatoio: sarà inaugurata mercoledì 18 gennaio alle 17.30. La gestione affidata alla Società Madre Teresa, potrà ospitare sino a 30 utenti

VILLA CASTELLI - A Villa Castelli apre il primo centro diurno per la cura della demenza senile e dell’Alzheimer della provincia di Brindisi. La struttura sarà inaugurata mercoledì 18 gennaio alle 17.30 alla presenza del sindaco Vitantonio Caliandro, ed opererà nei locali dell’ex mattatoio di via Pascoli. La gestione è affidata alla Società Madre Teresa, il centro potrà ospitare un massimo di trenta utenti. 

Lo Staff della madre Teresa in primo piano l'ad Giovanni Miccoli-3

“Oltre ad essere il primo operante nella provincia brindisina  il centro di Villa Castelli sarà anche l’unico, a livello regionale, ad affiancare all’assistenza ed all’intervento terapeutico un capillare lavoro di ricerca, grazie alla collaborazione con il Cnr",  spiega l’ad della Madre Teresa, Giovanni Miccoli (nella foto). "I dati relativi all’attività svolta all’interno della struttura verranno infatti quotidianamente trasmessi all’Istituto di Scienze applicate e Sistemi intelligenti (Isasi) del Cnr, consentendo così un monitoraggio costante che fornirà  indicazioni preziosissime  per gli sviluppi futuri dell’intervento terapeutico”.

Grande la soddisfazione del sindaco Caliandro. “L’Alzheimer è uno dei mali oscuri del nostro tempo contro cui ancora non esistono realtà adeguatamente attrezzate. Villa Castelli, per la sua posizione geografica, può inoltre diventare un punto di riferimento per tanti cittadini dell’intera regione coinvolti da questa difficile emergenza. La sinergia con il Cnr dà quel valore aggiunto in grado di fare della struttura un centro di eccellenza, aprendo così la strada  verso orizzonti di intervento sempre più mirati nel campo dell’assistenza contro queste gravi patologie”.

Ma l’aspetto innovativo dell’iniziativa è rappresentato dal metodo che verrà applicato e che è stato elaborato da un gruppo di giovani ricercatori dell’Isasi-Cnr di Messina: un modulo sperimentale sulla riabilitazione che è stato chiamato “Care Lab”, acronimo di computer assisted rehabilation lab. Si tratta di un software interattivo basato sulla realtà virtuale per la riabilitazione motoria negli anziani affetti da Alzheimer. Potremmo parlare, in sostanza, di un videogioco, in quanto la piattaforma è costituita da un televisore, un mini pc ed una microsoft Kinect che, attraverso un’interfaccia utente, permette di svolgere una serie di esercizi di riabilitazione fisica basati su giochi interattivi. Rispetto ad un normale videogioco, l’ambiente virtuale sviluppato interagisce in modo specifico ai movimenti del corpo dell’utente e permette di monitorare l’esercizio mentre viene compiuto. Dati fondamentali per seguire correttamente i progressi nelle fasi riabilitative successive.

Ovviamente, l’equipe che opererà all’interno del Centro Diurno “Madre Teresa” si compone di professionisti qualificati, così come previsto dal Regolamento Regionale 4/2007 e s.s.m.i. (ex art. 60ter r.r. 7/2010). Le procedure di ingresso (appena la notizia dell’imminente apertura ha cominciato a circolare sono giunte alla “Madre Teresa” alcune richieste) prevedono: la diagnosi di demenza o Alzheimer dei servizi ospedalieri e territoriali specialistici; questi avanzeranno la richiesta di accesso, congiuntamente all’istanza dei familiari o del tutore, al direttore del distretto sociosanitario di residenza. Verrà così attivata l’Unità di Valutazione multidimensionale che predispone l’accesso al Centro ed elabora un piano assistenziale individualizzato. In ogni caso, l’ingresso può avvenire anche in regime privato, mediante richiesta all’amministrazione della struttura.

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