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Antonio Caprarica a Brindisi con la sua opera "Intramontabile Elisabetta"

Il famoso giornalista e scrittore leccese, Antonio Caprarica, noto per i suoi trent' anni di reportage dall'estero per la Rai, è stato il decimo ospite della rassegna letteraria "Il Segnalibro-punto di lettura"- Estate 2016, promossa dalla Feltrinelli Point di Brindisi con il patrocinio del Comune di Brindisi

BRINDISI - Il famoso giornalista e scrittore leccese, Antonio Caprarica, noto per i suoi trent’ anni di reportage dall’estero per la Rai, è stato il decimo ospite della rassegna letteraria  “Il Segnalibro-punto di lettura”- Estate 2016, promossa dalla Feltrinelli Point di Brindisi con il patrocinio del Comune di Brindisi.

Caprarica, che è stato inviato di guerra per la Rai in Afghanistan e in Iraq, corrispondente dal Cairo, Gerusalemme, Mosca, Parigi e Salvatore Vetrugno-4Londra, è un profondo conoscitore della famiglia reale britannica e venerdì sera, nel giardino dell’ex convento Santa Chiara di Brindisi, ha presentato “Intramontabile Elisabetta” (ediz. Sperling & Kupfer, 408 pp 19 euro), una biografia dedicata alla sovrana inglese Elisabetta II, che il 21 aprile di quest’anno ha compiuto novant’anni, sessantaquattro dei quali trascorsi regnando. Ad aprire il decimo appuntamento della rassegna letteraria, nel quale l’autore ha conversato con la giornalista Pamela Spinelli, è stato il giornalista Salvatore Vetrugno.

La biografia di Elisabetta II, la sovrana che ha regnato più a lungo nella storia del Regno Unito, è arricchita da belle immagini storiche e ripercorre la vita della “intramontabile” Elizabeth Alexandra Mary, dall’infanzia e la giovinezza alle crisi con il principe Filippo, suo marito, dalla vita nelle residenze reali alla politica della monarchia agli scandali, le cadute e i trionfi dei sessantaquattro anni di regno.

Pamela Spinelli e Antonio Caprarica-2Intramontabile e impassibile, questi i due aggettivi che per Caprarica definiscono immediatamente Elisabetta, la cui vita è una vita romanzesca. Del suo ultimo libro il giornalista sottolinea che: “È il racconto di una vita, però questa vita è una vita non romanzata, è una vita romanzesca perché è una vita così piena di eventi eccezionali, di incontri con grandi personaggi, di storie, di intrighi, di complotti. È davvero una vita romanzesca”. E prosegue: “Ho scritto una biografia che però è anche, in qualche modo,  un’opera forse letteraria. In certi momenti il personaggio non è solamente esaminato freddamente come un biografo fa con il suo oggetto di studio, ma è anche in qualche modo reinterpretato psicologicamente”.

Missione, amore, potere, famiglia, magia. Queste le cinque parole attorno le quali Caprarica ha articolato nel suo libro la vita lunghissima e pienissima di Elisabetta II e che in qualche modo, per l’autore,  ne racchiudono l’essenza.

Nella biografia vi è inoltre un prologo dal titolo particolare: “La sovrana che abrogò le emozioni”. Caprarica lo spiega così: “Questo è quello che ha fatto questa donna che è salita al trono giovanissima, quando aveva ventisei anni. Perché l’ha fatto? Un po’ perché questa era la sua idea della dignità reale, l’idea che un sovrano debba, in qualche modo, interpretare sempre la parte augusta che la storia gli ha assegnato. Soprattutto se questo sovrano  è il sovrano di un grande Paese come la Gran Bretagna.”  Come ricorda l’autore, infatti, agli inizi del Novecento, poco prima che la regina nascesse, l’impero inglese copriva il 25% delle terre del pianeta e controllava tutti i mari del globo. “Era la più grande potenza che si fosse mai vista sulla faccia della Terra. Quindi”, evidenzia Caprarica, “una consapevolezza di ciò che il sovrano di questo Paese rappresentava non può non esserci nell’erede”.

Una maschera di impassibilità quella di Elisabetta, voluta però anche dagli stessi inglesi, come evidenzia ancora il giornalista: “Ciò che gli inglesi vogliono è proprio quella maschera di impassibilità che racchiuda al tempo stesso il senso della dignità della missione e anche, però, la assoluta imparzialità della regina rispetto alla vicenda politica quotidiana”. Caprarica ha ricordato poi che la monarchia britannica si avvia a festeggiare i suoi mille anni di storia. Lo storico corrispondente Rai da Londra, ha ricordato poi il suo primo incontro con la regina Elisabetta II, nel 2005, in occasione di un ricevimento a Buckingham Palace in onore dell’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Ha quindi ricordato il bellissimo rapporto tra Elisabetta e il padre Giorgio VI, che emerge da una lettera “traboccante di affetto paterno” scritta dal re alla figlia alla vigilia delle nozze e contenuta nella biografia dell’autore e  l’incontro dal quale nacque l’amore tra la sovrana, all’epoca tredicenne, e il futuro marito, il diciottenne Filippo. La presentazione del libro di Caprarica è terminata con il racconto del rapporto tra Elisabetta e Diana e alcune curiosità sulla sovrana, tra le quali l’abitudine della regina di indossare abiti color pastello per motivi di visibilità e il contenuto della sua borsetta.

Il prossimo appuntamento della rassegna letteraria è previsto per il 9 agosto, alle 21.00, presso il giardino dell’ex convento Santa Chiara, con il professor Roberto Vacca e il suo libro “Come fermare il tempo e riempirlo di nuove idee” (Mondadori).

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