Armato di coltelli contro madre e carabinieri

CEGLIE MESSAPICA – Si è scagliato contro la madre impugnando due grossi coltelli. E l’aggressione sarebbe potuta sfociare in una tragedia, se i carabinieri, anch’essi aggrediti, non fossero riusciti a fermare Italo Oliva, 23 anni, di Ceglie Messapica.

Intervento dei carabinieri

CEGLIE MESSAPICA – Si è scagliato contro la madre impugnando due grossi coltelli. E l’aggressione sarebbe potuta sfociare in una tragedia, se i carabinieri, anch’essi aggrediti, non fossero riusciti a fermarlo. Italo Oliva, 23 anni, di Ceglie Messapica, dovrà adesso rispondere di tentato omicidio, lesioni, resistenza e porto abusivo d’armi. Le lesioni sono state inferte a uno dei militari della compagnia di San Vito dei Normanni intervenuti per riportarlo alla calma.

Oliva avrebbe cominciato a inveire nei confronti della madre intorno alle 21 di ieri sera. A scatenare la sua furia sarebbe stato un banale diverbio per futili motivi. Offuscato anche dai fumi dell’alcool, il ragazzo ha preso due grossi coltelli da cucina e avrebbe cominciato a manifestare intenti omicidi nei confronti della madre. Il convivente della donna, presente in casa, ha cercato di fare da paciere interponendosi fra i due.

Ma da solo non ce la poteva fare e ha dovuto chiedere aiuto ai carabinieri della stazione di Ceglie Messapica coordinati dal comandante Sante Convertini. Al momento dell’arrivo dei militari, la situazione sembrava tornata alla normalità. La vittima, in precarie condizioni di salute, ha indicato agli uomini in divisa i coltelli impugnati dal figlio.

Successivamente, sono intervenuti sul posto (un’abitazione della periferia di Ceglie) anche i soccoritori del 118. Ma è a questo punto che Oliva ha dato di nuovo in escandescenze, avventandosi contro i militari con una roncola che si trovava vicino a un divano. Nel corso della colluttazione, uno dei carabinieri della stazione locale è rimasto ferito, riportando lesioni refertate con diversi giorni di prognosi. Ma gli uomini in divisa sono comunque riusciti a disarmare il 23enne.

La madre, nel corso della notte, si è recata in caserma per sporgere denuncia a carico del figlio. Stando alla deposizione della malcapitata, era ormai da tempo che il ragazzo mostrava un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti. E le parole della donna, hanno trovato riscontro in alcune testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine.

Oliva, quindi, su disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Brindisi in via Appia. La roncola e i due coltelli sono stati posti sotto sequestro.

 

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